MI PRESENTO

Volere bene o.. amare?

Penso spesso alla differenza di “volere bene” e quella di “amare”. Alcune persone vedo che non percepiscono la differenza altre… purtroppo non se la immaginano neppure. Persone che ho conosciuto, persone che…. conosco.Eppure, se ci fermiamo a riflettere tutti i “nostri rapporti di amicizia” (dove partono i “volersi bene”), sono basati sulle “soddisfazioni delle aspettative” e qui vediamo che da un “amico” ti aspetti che ti chiami, magari per condividere le sue avventure, i suoi segreti o la sua giornata lavorativa, per bere un “aperitivo” e che ti aiuti nei momenti di difficoltà. Difficilmente chiediamo a un “amico” semplicemente di passare del “tempo” con te. Se le tue aspettative non vengono soddisfatte, ti senti deluso, ferito, e sei pronto a rimpiazzarlo con altre persone che pensi possano essere in grado di farlo. Andiamo alla ricerca a volte in modo inconsapevole di nuove amicizie, il nuovo “volere bene”

Eppure per me il “tempo” è ciò  che abbiamo di più prezioso e darlo agli altri è un segno di “amore” se non è forzato come stare per forza nello stesso tempo per motivi di interesse, lavoro o famigliari

Il “tempo” ha un valore più alto del “volere bene” è “amare” e a volte si amano anche persone che non ci sono più perché a loro dedichiamo intensamente del tempo magari ricordandole nel nostro silenzio in una preghiera o nella nostra intimità

Se ci rifletti, capisci che tutti i tuoi rapporti di amicizia sono basati sulla soddisfazione delle tue aspettative.

Quando senti di amare una persona, invece, non ti aspetti nulla da lei, ma pensi solo a renderla felice. Non ti carichi di speranze. Non ti attacchi a lei, aspettandoti qualcosa in cambio, ma hai solo voglia di donare qualcosa di te.

L’amicizia è un bisogno. L’amore è un dono. E non tutti hanno quel dono…credono di averlo

Attaccamento non è amore. Ti attacchi solo alle persone a cui vuoi bene, proprio perché ti aspetti qualcosa in cambio.

Quando ami, non avendo aspettative e volendo solo dare, non provi frustrazione ma vivi pienamente il tuo sentimento e la tua relazione.

Quando amiamo una persona, vogliamo stare anche nello stesso luogo (perché poi lo abbiamo imparato in fisica che lo spazio e il tempo sono la stessa cosa) in cui c’è lei, e se lei non c’è, la pensiamo, in modo da averla e tenerla dentro di noi anche quando è lontana.

Alla fine, vogliamo sempre essere, in qualche modo, con la persona che amiamo, vogliamo esserle vicini, se non con il corpo, almeno con la mente, con lo spirito, con l’anima.

Non esiste più un posto preferito, ma vanno tutti bene purché ci sia anche lei, anzi il posto prediletto è proprio quello in cui c’è lei.

Viceversa, se vogliamo bene ad una persona, ma non la amiamo, non abbiamo il desiderio di starle sempre vicino 

Certo, le vogliamo bene, se le succede qualcosa di brutto ci dispiace, ma non ci interessa che la nostra vita e la sua vita abbiano tempi e spazi diversi e che  le nostre vite, scorrano distanti tra loro, e in due posti diversi.

È proprio per questo che il “voler bene” ha sempre dentro di sé qualcosa di insoddisfacente, viene sempre percepito, come qualcosa di insincero, di ipocrita, di limitato. In realtà non c’è nulla di male nel voler semplicemente bene, ma è un sentimento limitato, circoscritto, confinato.

Poi il “voler bene”, è percepito come un premio di consolazione se prima c’era l’amore, un trofeo che in realtà non significa nulla: anzi a volte si accetta di essere ultimi piuttosto che arrivare secondi in un amore. (almeno per me!) E forse ragionandoci un pochino ecco che troviamo la fine delle coppie e…. delle unioni anche fatte davanti ad un altare dove “niente può dividerci” se non un una forma di “stare insieme” nello stesso luogo ma non vivere “lo stesso tempo” 

Quando amiamo una persona, vorremmo semplicemente che questa persona ci ricambiasse e lo percepiamo nel momento in cui essa desidera stare con noi, o comunque ci pensasse (sempre o quasi a noi). A volte questo “desiderio” è una forzatura ma qui siamo fori tema e ne discuterò eventualmente in un altro post ma non parliamo più di “affetti” ma di veri e propri interessi …. spesso nemmeno economici ma di “facciata”

Qualcuno potrebbe dire che, sicuramente meglio arrivare secondo che terzo, o quarto, o quinto….

Forse nello sport, non in amore, dove chi ama davvero vuole tutto, perché sa che se non ottiene tutto si ritrova semplicemente con niente.

Se non sta con noi, se non nutre questo desiderio di vicinanza, non c’interessa che ci voglia bene, perché questo semplicemente non è vivere insieme come invece vorremmo noi.

La differenza tra “l’amore” e il “voler bene” è tutta qui: il desiderio di vicinanza, di camminare insieme, di ridere insieme, di pensare «Che cosa ne penserà lei?» ancora prima di capire che cosa ne pensi tu, di rispecchiarti nei suoi occhi e nei suoi occhi intravedere la sua anima, fino a non sapere più bene dove finisci tu e dove comincia lei.

Vogliamo bene solo perché ci va, ma potremmo benissimo farne a meno, mentre amiamo perché ne abbiamo bisogno, come di bere e di mangiare.

Per questo il voler bene è sempre un po’ falso, non ci identifica, mentre amare è sincero e vero, grandioso e pezzente, come la nostra vita.

Il modo in cui vogliamo bene non dice quasi nulla di noi, mentre quello con cui amiamo è il nostro vero nome.

Voler bene è solo un lusso, un piccolo vizio, invece amare, e farlo con tutta la miseria che ci portiamo addosso, con tutti noi stessi.

TR59

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