FUORI DI CLASSE

Sono stato un cretino a crederci.

Ormai è chiaro! Per essere promossi occorrerà superare la “prova tampone”. Siccome esistono insegnanti che non hanno combinato un tubo e studenti che non hanno seguito mezza lezione, meglio un colpo di spugna (uno dei tanti)

Eppure ero sicuro che quell’annuncio dei “tutti promossi” della “ministra” Azzolina e della cricca dei suoi discepoli “maestri pensatori” fosse un pesce d’aprile. Visto che il tutto avveniva giusto il primo di aprile. Uno scherzo, insomma. E io mi sono anche messo a ridere!…Avrei voluto chiederle cosa ne sapeva degli anni della scuola dove si era sulle barricate per il “sei politico” o solo se avesse “studiato” in una scuola quel periodo, o lo avesse sentito dire in una DaD (Didattica a Distanza)

Ho pensato….meno male che qualcuno ci fa anche divertire in questo momentaccio e chi meglio lo poteva fare se non questa banda di politici generati da una costola di un comico. Ma colpo di scena! Questi non stavano per nulla scherzando e senza nemmeno consultare i rappresentanti che nella scuola ci vivono sono passati per le vie di fatto.

Passino pure gli esami di maturità ops….si chiamano esami di stato da alcuni anni per levarci l’imbarazzo della ‘maturità.’

Un rito sacrificale che è lo spauracchio di tutti i docenti, che se possono li evitano come la peste (appunto…come un virus).

Che siano fatti come da tradizione o con “somministrazione” di buste, online o per estrazione, chi se ne frega! Sappiamo che sono solo una allegoria di fine anno che i contribuenti pagano salatissimo oltre che un mucchio di carta da firmare per dimostrare di “essere in Europa”.

Peccato che poi quei diplomati e laureati li troviamo tra i banchi di un Parlamento con gli stessi atteggiamenti. In effetti saranno la classe dirigente di domani.

Un domani che spero di non avere  il piacere di vedere. Sarebbe molto meglio che i docenti si svegliassero ….. non perdiamo più tempo a eleggere altri Ministri della Istruzione….. La prossima volta consiglio di fare da soli… Peggio di cosi non si può fare!

Sono stato un cretino a crederci…. mi hanno detto che si doveva fare una didattica a distanza e dare una parvenza di “normalità” sapendo fin da subito  che sarebbe stato difficile, conoscendo l’indegna renitenza al lavoro di tanti colleghi e studenti. Per i primi giorni sembrava di essere in una caserma sotto attacco. Animatori  Digitali che correvano come dei topi su una nave che imbarca acqua, dando “istruzioni” di App dalla mattina alla sera instancabilmente. Soldi a pioggia sulle scuole per nuovi pc (vedi decreto marzo) perché improvvisamente si doveva fare sparire mezzi obsoleti per essere all’altezza di non so cosa. Dirigenti che invocavano il sacrificio. Ho dovuto sentirmi dire standomi zitto da improvvisati esperti (si scatteranno subito corsi intensivi di una noia mortale a breve) cosa e come dovevo fare  nonostante che la mia preparazione professionale è fatta sul web. (Programmo in PHP e nel mio pc uso Linux al posto di windows …..non dico altro….questo aspetto ve lo conservo per la prossima volta! È una altra triste storia che ho in palla)

Insomma me la sono bevuta (e creduta). Ma molti sono stati gli insegnanti che ci hanno creduto (!!) e la didattica a distanza l’hanno messa in atto. Io purtroppo con loro.

Ma qualcosa dentro di me non tornava e puntualmente sono ricaduto nel ridicolo. E siccome penso e sostengo che esistono insegnanti che non hanno combinato un cavolo e studenti che non hanno seguito mezza lezione, il lavoro di tutti quelli che hanno fatto il loro dovere passa in cavalleria. Si è presa la strada conosciuta dello stato (“s” volutamente minuscola). Forte con i deboli e debole con i forti.

Sarebbe stato meglio dormire fino a tarda mattinata!

Me lo immaginavo, come vi ho detto, perché lo spirito della scuola italiana è precisamente questo, e arrabbiarmi e beccarmi uno scompenso cardiaco è servito poco negli anni.

La tecnica è sempre quella. Deridere i migliori, occuparsi solo e sempre dei furbetti, appiattire verso il basso qualunque merito e poi azzerare.

Così, piuttosto che additare ad esempio quegli insegnanti e studenti che, a denti stretti, hanno proseguito la programmazione, hanno passato ore e ore davanti al pc per costruirsi tutto ciò che non esisteva senza limitarsi ai giochini scemi solo per tenere una classe davanti a un tablet. Si sono preparati le verifiche, le lezioni e hanno fatto, semplicemente il proprio dovere, e lo so che sono tantissimi, per fortuna, ma, si preferisce allineare la scuola a chi non ha fatto, non ci si è messo, non ci è arrivato.

Io non mi stupisco più, ma non riesco a stare zitto. Perchè sarò stato privato della libertà di movimento ma non della libertà di parola.

Per fare contenti tutti (sindacati in primis) si pensa solo a nominare 14000 docenti …. Ma cosa dico…. Siamo già passati a 30000 in questo ammortizzatore sociale che si chiama scuola. Naturalmente con una preparazione fatta a domande multiple a crocetta…. come si fanno i test ai ragazzi (molto meno impegnativa la correzzione….Google aiuta!). Peccato poi che si pretende che ad un esame finale riescano a parlare e mettere in relazione le varie materie (un delirio)

Sicuramente le giustificazioni sono facili e immediate in una italia (“i” volutamente minuscola) piagnona dove ormai anche i ministri mostrano lacrime da coccodrillo.

Si dirà che, poveri ragazzi fanno fatica, non tutti hanno il computer, non tutti hanno internet, tanti insegnanti non sono in grado, linee telefoniche che cadono improvvisamente durante le verifiche, come sotto un attacco nucleare ….che ci dobbiamo fare!. Tengo famiglia!

Conosco moltissimi ragazzi che si sono semplicemente arrangiati. ogni giorno, tutte le mattine, si sono collegati e hanno fatto regolare lezione, chi con il tablet, chi con il pc e chi addirittura con lo smartphone. Studenti che, tutti i giorni, c’erano e hanno lavorato credendoci. Adesso che cosa cavolo dirò a questi che hanno creduto nell’impegno che andavo a propagandare? Che non è servito a nulla? 

Sarà sicuramente imbarazzante trovarmeli davanti a Settembre (approposito…..nessuna ministra si pronuncia sulle classi pollaio che se volete il mio parere continueranno ad esistere con qualche alchimia strampalata) ….. e speriamo che non mi parlino di legalità!

Sarò costretto a promuovere tutti compreso chi, nel primo quadrimestre, aveva una pagella più in rosso del PIL dello stato? Ok… Mi sto preparando a cacciare balle.

Dirò loro che a settembre ci saranno i recuperi….. Lo dirò strozzandomi la voce con un colpo di tosse. Affermerò che saranno terribili, infallibili, implacabili e non si faranno prigionieri. 

Peccato che “loro” lo sanno meglio della ministra (“m” volutamente minuscola) che non recuperano un bel niente e sono solo un castigo per il docente che li propone. 

Pensate che mi è capitato poco tempo fa di parlare a un genitore “preoccupato per il voto” ….non per la preparazione del figlio……per il votoooo! L’ho tranquillizzato dicendo che ho visto spesso nel mese di maggio dei quattro trasformarsi in otto. Ci sarà pure un motivo perchè il mese di maggio è il mese della Madonna! Ma qui siamo riusciti a fare un miracolo!

È una scuola  che mortifica per non dire altro!

Ma quello che mi fa venire il voltastomaco è che passato il momento, gli stessi che oggi hanno cancellato di fatto, tenacia e impegno di tanti, (o si sono resi complici per farlo!) si riempiranno di nuovo la bocca con le loro bugie ben tornite, con le loro promesse parlando di “meritocrazia” mentre molti docenti che “ci hanno creduto” hanno preso un bel siluro sotto la linea di galleggiamento.

Un docente (“d” volutamente minuscola) di una scuola secondaria superiore

Un pensiero su “Sono stato un cretino a crederci.

  1. Ma alla fine c’è chi ci pensa veramente e chi no, chi fa finta di nulla. Nella scuola di oggi io mi sento un voto, come se avessi un 7 o un 4 attaccatl sulla fronte come nome. Dovremmo fare la storia, ma tutti fanno finta di niente.

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