IL MIO TEMPO

SOLITUDINE FORZATA

Si può davvero stare soli in un mondo sovraffollato e urbanizzato….sempre connesso? Diciamo che io per sorte e per carattere lo sono sempre stato….forse un tipo di eremita nostrano. Si è vero che vorrei anche arrivare a una solitudine fisica dove non vi siano Gps, musica, niente Tv, niente telefonini. Insomma questo mi sembra molto improbabile ….occorrono scelte di vita impopolari e difficili e di dubbio risultato, ma sicuramente so come starsene lontano da tutto stando in silenzio anche se sono circondato da persone.
La solitudine è comunque una lontananza da affetti e persone che non vorresti lontane fisicamente e sicuramente nel silenzio le rivedi più vicine anche se questo modo flessibile di sentirsi è illusorio.
Ma ognuno ha il proprio male e il proprio medico…… Ho avuto la fortuna tempo fa di trovare un posto dove il silenzio copriva lo spazio e faceva diventare quel posto pieno di sassi e di sterpaglie meraviglioso….dove il rumore rimaneva fuori e lasciava posto ad una ricerca spirituale ma è durato poco….è stato subito occupato da falsi profeti in cerca di gloria ……che ne hanno fatto un posto dallo scenario vario, pittoresco e multiforme dove c’è un grande assente: un Dio ben chiaro e definito.
Adesso il mio tentativo personale di ritrovare una strada da quel punto di vista non ha un posto fisico…per me è uguale un deserto o una città, rocce, monti, in una grotta o in un appartamento.

Perché il luogo ormai non conta…..forse gli eremiti moderni sono di più di quelli che pensiamo e mentre li immaginiamo ai confini del mondo o su isole deserte (alzi la mano chi per una volta non ha pensato questo come rifugio!) sono in realtà intorno a noi….nuove generazioni che non si fanno più suore o monaci ma rispondono alla chiamata spirituale preferendo la solitudine alla vita comunitaria che li vede presenti fisicamente come mogli, padri, amici ma poi di fatto sono soli con se stessi per scelta.
“Se tu sarai solo, sarai tutto tuo”…. Questa frase di Leonardo da Vinci diventa uno spazio mentale e non più fisico per esprimere la propria persona senza apparire, senza smania di essere un pavone.
C’è chi ci riesce per un tempo indeterminato e chi lo stretto necessario per ricaricare le pile e rientrare nel mondo reale.

Qualcuno potrebbe dire che fare l’eremita è una vigliaccata….è essere dei codardi di fronte alla vita….ma forse non è così…una cosa li accomuna almeno come desiderio di ricerca di questa solitudine…sono intrisi di una spiritualità profonda anche se a volte è difficile ricondurli alle grandi tradizioni religiose. Possono infatti essere religiosi, laici o seguire un mix di diverse religioni.

Il loro punto debole è una fragilità che li porta ad aggregarsi con falsi profeti e quindi a non sentirsi più soli e in pace con se stessi ma appartenenti a gruppi che non vorrebbero.
Ultimamente sono ritrovato solo con me stesso…..lo sono ancora….lontano mentalmente da tutti quelli che mi vorrebbero in un modo o in un altro…..in attesa di ritrovare quel posto dove è il silenzio e l’amore sono la vera religione e non la parola degli uomini
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