IL MIO TEMPO

L’ETICA…..NON E’ ROBA PER PERDENTI

L’etica è una dottrina o una indagine speculativa che studia il comportamento pratico dell’uomo di fronte ai due concetti del bene e del male.   Almeno così leggo dal dizionario. Insomma, tra il bene e il male o il buono e il cattivo c’è sta roba….tagliata a fette spesse il concetto è quello.
É comunque difficile parlare di etica …argomento complicato , sottile, a volte astratto e ambiguo ma è quello che ci limita se ne possediamo coscenza…l’ultimo confine, a volte un segnale chiaro di dove si trova un punto di non ritorno oltre il quale non riconosciamo più noi stessi davanti a uno specchio. C’è un etica che riguarda noi e il nostro vivere interiore e una che riguarda e che regola il rapporto con altri.Entrambe sono spinte nella direzione unica che è quella di sentirsi appagati di noi stessi e di agire bene nei propri confronti e nei confronti di altri.
Spesso, molto spesso le due cose non sono uguali…anzi fanno a pugni.
Ci si può sentire fieri nell’esprimere il proprio sentimento positivo verso altre persone senza accorgersi di avere urtato la loro etica…trasformando il bene in male.Non voglio fare ne essere moralista…per me questa razza vale quanto programmi tipo “amici”e non so nemmeno dirvi se è meglio vivere facendosi meno “menate”.

Mi resta in mente quanto sentito da una persona …di quelle che avevano fatto una guerra dalla “parte sbagliata” della storia.
Mi disse che l’etica è tutto quello che ha regole non scritte e che riguarda il modo in cui si diventa una persona migliore.
Non so se sia vero…ho dei dubbi.
Questo comporta scelte nella vita a volte contro le leggi comuni e divine che spesso nemmeno la storia capisce….figuriamoci chi ci vive accanto.
Il bello, il saggio, il giusto, l’eroe è quello che sta in piedi anche per meriti non etici.
Chi perde, chi non si arrende, chi non resta nel ricordo, anche se la sua etica ha creduto nel bene va sempre a finire in un libro degli “sbagli”, degli “errori”
Rinuncie professionali o affettive a nome della propria etica ci fanno sentire vili, traditori, perdenti.
Ci sono schiere di medici o politici che hanno rinunciato alla “carriera” per non entrare in conflitto con la loro etica.
Altri che si dichiarano “primari” o “onorevoli” per essersi impossessati dei posti dei primi…anche loro convinti di essere eticamente nel giusto….a questi ultimi onore e gloria agli altri il marchio di vigliacchi.
Ma ci sono anche uomini che rinunciano ad amare pur continuando ad amare nel silenzio….altri che non amano ma lo fanno davanti a tutti sicuri di essere nel giusto perche “posseggono” una licenza matrimoniale dettata da Dio e sottoscritta dagli uomini.
Conseguenza culturale o no, conosco bene il limite perchè una volta lo oltrepassavo facendo scorribande e infischiandomi di tutto.
Scusate ma ora vi lascio….devo andare in bagno…..
Ecco, si riparte da qui….davanti a uno specchio!.

 

 

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