IL NON AVERE BISOGNO DI CAPIRE

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in CLANDESTINO, MI PRESENTO

Alcuni la chiamano “vocazione”, altri, più semplicemente “predestinazione” per me è “IL NON AVERE BISOGNO DI CAPIRE”.
Ho sempre vagato un po in giro senza sapere bene il perché e il dove andare.
L’ho fatto materialmente e anche mentalmente.
Sempre come un gatto in una stanza cercando un nascondiglio comodo lontano dai rumori e da tutti.
Questa è una condizione a cui sono abbastanza abituato tanto che non ci faccio più caso.
Ho scelto gli studi andando per esclusione ……. dunque, quello no! … questo non ci penso nemmeno!! ….questo mi fa schifo….ecco, rimane questo!
Ho scelto il lavoro andando per tentativi e per opportunità, “cercando di capire” cosa mi piaceva fare e questo si è ripetuto anche con le persone da frequentare, “cercando di capirle” senza fermarmi a simpatie o stati emotivi di pelle.
Ecco, credo che la differenza sia tutta lì, il “cercare di capire”.
Ho sempre “cercato di capire” e devo dire comunque di essere stato fortunato….molto fortunato.
Però la differenza è questa…la differenza tra me e chi ha avuto la vocazione è sostanziale.
Già nel classico tema “Cosa vuoi fare da grande?” per me il fare l’astronauta non era solo un qualcosa di irraggiungibile per le mie condizioni di bambino di allora ma un campanello di allarme per tutti quelli che vedevano in me un qualcosa di loro proiettato nel futuro.
Parlo in ordine sparso di insegnanti, genitori, toutor, educatori, coordinatori, presidi, preti e saggi di turno…..a tutti loro gridavo che a me, una vocazione non era stata data e che sarei stato alla ricerca di me stesso “fluttuando” come un astronauta ma in un elemento chiamato “tempo” e non proprio nello “spazio”.
Ma Gianni sì che non aveva dubbi….voleva fare il calciatore e ha fatto il calciatore.
Altri, come Gianni, quella cosa lì l’avevano sempre voluta, l’avevano sempre cercata e l’hanno ottenuta. Loro avevano la vocazione.
Non avevano bisogno di interrogarsi sui propri gusti.
Non sono molte le persone che hanno questo dono.
Sono quelli che l’hanno sempre saputo perché “non se lo sono dovuto chiedere
Nessun dubbio sul curriculum da presentare o gli studi da seguire.
Nessun dubbio su posti o persone da frequentare
Da sempre sanno che dovevano fare il medico, il musicista, il militare, si sono messi un abito nero e sono saliti su un altare, o una divisa e servono uno stato.
Tutte persone la cui vita è segnata dal destino.
Sono quelli che non possono dire di no a una vocazione.
Ma avere una vocazione non è solo comunque fortuna.
Spesso è una condanna perché per ottenere o raggiungere quella vocazione occorre lottare a volte con fatica e con rinunce.
E voi cosa volevate fare da grandi?
Io l’astronauta e adesso….. fluttuo nel “tempo” e non…. nello “spazio”

ESSERE FUORI DALLO SPAZIO

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Ci sono delle cose che provano tutti e altre… no.
Ci sono anche situazioni, emozioni, attività, prodotti che hanno provato tutti…..altri no.
Le ostriche per esempio non sono una cosa che hanno assaggiato tutti. Un po’ per il loro aspetto e un po’ perché non sono facili da trovare.
Ma nemmeno una “crociera estralusso” è una vacanza che tutti hanno fatto e per gli stessi motivi delle ostriche.
Poi, ci sono delle cose che, volenti o no, tutti hanno sperimentato sulla propria pelle.
Il sapore che rimane in bocca dopo una sconfitta o l’euforia di una vittoria ma, potrei aggiungere la sensazione che dà un bicchiere di acqua dopo una corsa.
Tra tutte le sensazioni che tutti abbiamo provato ce né una particolare che si prova quando ci troviamo in una situazione che non ci appartiene o dove non ci riconosciamo.
Per me è come “essere nel tempo giusto ma…..fuori dallo spazio”
Subito un esempio per chiarire:
Essere a una cena dove tutti sono vestiti in maniera informale e tu….come uno sposino in giacca e cravatta.
Ecco cosa intendo essere “fuori dallo spazio” o come più comunemente si dice “essere fuori luogo”.
Se ci fate caso in quei momenti dove vi chiedete cosa ci fate lì, vi riducete vostro malgrado a essere degli osservatori e quindi come osservatori non si può fare altro che giudicare.
In quel momento ti appare tutto così strano e vedi le cose, non dico sbagliate ma, non ti appartengono perché tu stai vedendo il mondo in maniera diversa.
È una sensazione che capita più volte nella vita e alcuni la vivono tutti i giorni perché si trovano alunni nella classe sbagliata, lavoratori con l’impiego sbagliato, mariti nella famiglia sbagliata
Non so se sono stato abbastanza chiaro…
Non sono situazioni che iniziano e terminano in pochi minuti come l’essere inseguito da un cigno in un lido svizzero sotto gli occhi dei bagnati che ti guardano come il classico idiota italiano.
Lì non hai tempo di pensare, non diventi osservatore.
Succede per esempio nelle cene aziendali dove a volte non tutti si conoscono abbastanza per potere andare oltre le banalità pre-confezionate.
Dove gli argomenti a seconda del periodo diventano le vacanze o ferie da fare o fatte o le donne (da fare o fatte!).
Argomenti che possono anche essere interessanti in teoria se non per il fatto che si ricollegano a fatti privati gonfiati dall’apparire.
• Solito viaggio esotico
• Solita camera con insetti o bestioline
• Solita guida indigena che investe una mucca
• Solita tipa sotto l’ombrellone vicino
Tutte cose che se non c’eri non hai nulla da capire e soprattutto niente da dire.
Ho imparato con il tempo ad evitare tutte le cene tra colleghi, ex colleghi, finti colleghi ma comunque ci sono altre situazioni dove mio malgrado mi “incatramo” dentro e alla fine rimane un magone che è molto di più della cattiva digestione.
È quel senso di vuoto che hai addosso quando non ti rimane in mano niente se non accorgerti di avere fatto la solita figura da “musone”.
Ecco in quelle situazioni sono “fuori dallo spazio”…..dal “mio spazio”.

43° PARALLELO….

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Il 43° parallelo Nord: un caso, e per molti, un preciso segnale del cielo.
Se guardiamo obiettivamente la cartina geografica, lo stesso parallelo che passa sulla Francia, sulla Bosnia-Erzegovina tocca precisamente Lourdes e Medjugorje , teatri di eventi soprannaturali che da poco più di un secolo coinvolgono folle, testimoni e opinionisti, impegnati nel decifrare i messaggi e la simbologia legati all’apparizione della Vergine Maria. E questa è la prima coincidenza.
Medjugorje (B) e Lourdes (A) appaiono alla stessa latitudine, su qualunque carta dell’Europa, ma al calcolo particolareggiato (al 25.000 delle due località) con speciali carte dotate di un reticolo chilometrico, l’approssimazione era del 999,44 per mille.
Seconda coincidenza.
Prese in considerazione le due località e analizzando i rapporti topografici che intercorrono fra i luoghi delle apparizioni e le chiese delle città, sedi dei rispettivi Vescovi competenti: la Grotta di Lourdes e la chiesa di Saint Jean in Tarbes e fra il Colle di Podbordo (dove è avvenuta la prima apparizione a Medjugorje) e la vecchia chiesa serbo-ortodossa di Mostar. Usando calcoli, come le “coordinate polari” cioè la distanza reale e azimutale, le distanze tra le chiese di Mostar e di Podbordo e tra quella di Tarbes dalla Grotta di Lourdes sono sorprendentemente coincidenti: Km 18.568 per Lourdes e Km 18.569 per Medjugorje. Casualità?
Continuando sul medesimo parallelo, verso Oriente, ci fermiamo in Italia in una piccola località ancora oggi fulcro di spiritualità e meta di mistici di diverse estrazioni, nel cuore della verde Umbria. Assisi (C) , nota in tutto il mondo, legata alla memoria di S. Francesco e fulcro della cristianità, anch’essa investita dal medesimo parallelo e unita ad un concetto legato a visioni mistiche e a prodigi sovrannaturali..
Visioni: esiste un legame anche tra le immagini, tra i volti e gli abiti, delle diverse entità.
A Lourdes l’Entità appare nel 1858, avvolta in una veste bianca, con una cintura azzurra e una rosa d’oro su ciascun piede.
A Medjugorje, sei ragazzi che dal 24 Giugno 1981 che assistono, l’apparizione viene descritta con una veste color grigio-azzurro e un velo bianco sulla testa. I capelli scuri mettono in risalto l’azzurro degli occhi e la voce melodiosa contribuisce alla bellezza dell’intera scena. Dodici stelle le circondano il capo ed in certe occasioni dello stesso colore dorato sono le vesti.
Cinque i sensi con cui cerchiamo di capire ma probabilmente è con un diverso approccio, con un “sesto senso” legato piuttosto all’intuizione e all’apertura d’animo, che dovremmo avvicinarci con rispetto a queste straordinarie coincidenze.

IL TEMPO………

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Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati , ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t’erano mai passate per la mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa’ una cosa, ogni giorno che sei spaventato. Canta. Non esser crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti. Non perder tempo con l’invidia. A volte sei in testa. A volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant’anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi. Senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E’ il più grande strumento che potrai mai avere. Balla. Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perche più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant’anni sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell’accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. Ma accetta il consiglio… per questa volta.

Tratto da “The Big Kahuna”, 2000, regia J. Swanbeck

ISTRUZIONI DA PRENDERE CON LE MOLLE

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in IL MIO TEMPO

Ogni tanto ricevo una delle solite catene che alla faccia della privacy mi viene inviata con tutto l’elenco degli indirizzi email dei destinatari. Naturalmente mi mandano le solite stupidate con tanto di sventure se non me ne sbarazzo inviandole ad almeno altri 10 o 20 vittime
Segue qui un estratto di tutto ciò, ma ho tolto la parte che reputo idiota e ho tenuto ciò che ho trovato interessante, e ora ve lo posto, così uno se lo legge senza dover fare le solite cavolate che si fanno quando legge una catena, e risparmiandosi tutta la parte: “se lo mandi a TOT persone, entro Tot giorni ti succederà questo e quello…”

Non le voglio intitolare come “ISTRUZIONI PER LA VITA: “… non sono sicurissimo che funzioni ….anche perché più di una l’ho collaudata nella mia vita ma NON FUNZIONA.!!!
Quindi facciamo così…..leggetele…e se volete correggere qualcosa….ditemelo

• Non credere in tutto quello che ascolti,

• Non spendere tutto quello che possiedi,

• Quando dici “ti amo”, dillo sul serio,

• Quando dici “mi dispiace”, guarda negli occhi la persona a cui lo dici,

• Non prenderti gioco mai dei sogni degli altri,

• Ama profondamente e appassionatamente anche se puoi uscirne ferito,

• In caso di disaccordo, sii leale.

• Non offendere non giudicare gli altri per i loro parenti,

• Parla lentamente, ma pensa con rapidità.

• Se qualcuno ti fa una domanda alla quale non vuoi rispondere, sorridi e chiedigli: ‘perché vuoi saperlo?’

• Ricorda che il più grande amore e i maggiori successi comportano i maggiori rischi.

• Chiama la mamma,

• Quando perdi, non perdere la lezione.

• Ricorda le tre “R”: Rispetto verso te stesso. Rispetto verso gli altri. Responsabilità per tutte le azioni.

• Non permettere che un piccolo disguido danneggi una grande amicizia,

• Quando ti rendi conto che hai commesso un errore, correggilo immediatamente. (Di solito ne combino due……no!….meglio accettarne le conseguenze)

• Sorridi quando rispondi al telefono chi ti chiama potrà sentirlo dalla tua voce.

• Sposati con qualcuno a cui piaccia conversare: quando sarete anziani, la vostra abilità nel
conversare sarà più importante di qualsiasi altra cosa.

• Passa un po’ di tempo in solitudine,

• Apri le braccia al cambiamento, però non disfarti dei tuoi valori.

• Ricorda che il silenzio è, a volte, la migliore risposta.

• Abbi fiducia in Dio, ma chiudi bene la tua auto.

• Fai tutto il possibile per creare un ambiente tranquillo e armonioso,

• In caso di disaccordo con i tuoi cari, dai importanza alla situazione presente, non rinvangare il passato,

• Leggi fra le linee e condividi le tue conoscenze. È un modo per ottenere l’immortalità.

• Sii gentile con il pianeta.

• Non interrompere mai qualcuno che ti sta mostrando affetto.

• Una volta all’anno visita un luogo nel quale tu non sia mai stato.

• Se guadagni molto denaro, mettilo a disposizione per aiutare gli altri quando sei ancora in vita.

• Ricorda che non ottenere quello che vuoi è, a volte, un colpo di fortuna.

• Impara tutte le regole e poi infrangine qualcuna.

• Ricorda che la migliore relazione è quella in cui l’amore fra due persone è più grande della necessità che hanno una per l’altra.

• Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui dovresti rinunciare per ottenerlo.

• Abborda l’amore e la cucina con un certo temerario abbandono. (questa la devo ancora capire!)