AVETE ROTTO (lo urlo!)

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Sono impastato mondo del lavoro  dal 1980 e gli ultimi 20 li ho passati come libero professionista (con poca libertà e con la professionalità schiacciata dalla mediocrazia) anche nell’ambito della formazione scolastica.
In questo tempo ho fatto, visto e mi è capitato di tutto: interventi presso clienti “fuori di testa” in ore assurde del mattino o in giorni festivi, dirigenti di aziende private e pubbliche  che all’ultimo momento non ti ricevono perché hanno cose più importanti che dare retta a te o al tuo progetto e devono salvare il mondo. 
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NULLA COME PRIMA

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Ci sono molte variabili sul perché ci piace ascoltare una storia….o leggerla….sentirla di “straforo” al limite del pettegolezzo.
Ho imparato ormai da tempo che per ascoltare qualcosa …per ascoltare una storia di una persona o quelle che ci raccontano le persone ….cronache di vita di amici degli amici bisogna lasciare a casa ogni giudizio e ogni ipocrisia perché queste due cose sono già nella storia e la condiscono al limite del disgusto.
Non chiamatela saggezza….nulla di tutto questo….. (altro…)

OGGI MI SENTO COME WILLY IL COYOTE…..

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Oggi è una giornata dedicata ai bambini e un augurio sicuro va a tre simpatici paperotti Qui, Quo, Qua.
Dico questo perché tra le iniziative virtuali, l’ultima è stata quella di sostituire la propria immagine personale con quella del personaggio dei cartoni animati o del fumetto preferito su un noto Social Network. lo scopo? Per una settimana non si sarebbero viste le solite facce ‘vere’ sui profili degli utenti ma un’invasione di “ricordi d’infanzia”…. (altro…)

LA CASERMA DEI CARABINIERI e la ZUPPA GALLURESE

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Ero l’unico con una divisa bianca in mezzo ad almeno una decina di divise nere.

Questo mi rendeva nervoso come un gatto in mezzo in un cortile pieno di cani.

Ero a Sassari in una caserma di carabinieri. L’unica cosa che ci rendeva simili era l’età.

Erano tutti ragazzi come me.

Penso velocemente che un paio di anni fa a Milano quelle divise mi “correvano dietro durante le barricate dei movimenti studenteschi.”

Non so perché ma quando caricavano sembrava che puntassero tutti su di me e correvo…..

Ma torniamo ai fatti, e soprattutto cosa ci facevo a Sassari vi chiederete.