IL MIO TEMPOMI PRESENTO

IL TEMPO VOLTA LE PAGINE DELLA STORIA…GIA’ SCRITTA!!

Oggi mi è capitato di vedere una foglia che si muoveva seguendo la corrente di un corso di acqua.
La seguivo da lontano dall’alto di un ponte per vederla girare più volte su se stessa prima di essere intrappolata da un vortice che si rendeva visibile solo con la presenza della foglia.
Ho cercato di prevedere la traiettoria della foglia fin dal suo lontano apparire ma inutilmente.
Ogni minima variazione della posizione della foglia modificava completamente la sua traiettoria.
Senza rendermene conto stavo osservando un tipico sistema caotico.
Sono stato da sempre “attratto” dal disordine e con il tempo ne ho fatto quasi una ragione di vita….e non parlo solo del disordine fisico ma anche di quello interiore e come quella foglia ogni piccola decisione presa nel corso degli anni mi ha portato a percorrere traiettorie improbabili per evitare all’ultimo momento i vortici sparsi un po’ ovunque.
Sono a volte questi piccoli particolari e i loro cambiamenti nel tempo a comportare le variazioni più grandi……particolari….o piccole scelte partite decine di anni prima hanno dato la loro risposta nel tempo a volte in maniera eclatante.
Questi ragionamenti mi portano a imbrigliare il pensiero del tempo come un qualcosa che scorre come il fiume…come il senso comune sembra dare al tempo una direzione….io continuo a rifiutarla dentro …. anche se lo scorrere inesorabile del tempo si coglie in termodinamica….
Una volta un mio professore mi disse ridendo….se prendi un acquario e lo porti in ebollizione otterrai una zuppa di pesce ma, dalla zuppa di pesce anche raffreddandola non riavrai un acquario.
Quel prof mi stava spiegando l’essenza della termodinamica….la scienza dei processi irreversibili.
Eppure all’interno della termodinamica ci stanno le leggi fondamentali dell’universo, le leggi del moto di Newton e la meccanica quantistica nessuna delle quali distingue tra passato e futuro: in esse il tempo sembra non avere un verso determinato.
C’è quindi un conflitto fra le leggi irreversibili della termodinamica e le leggi reversibili della dinamica e mi chiedo se il concetto di direzione del tempo deve essere abbandonato o se si devono cambiare le leggi della dinamica.
La seconda legge della termodinamica è la suprema legge della natura. In ogni processo meccanico è presente….. tanto che almeno una parte della energia viene dissipata come calore creando una quantità di disordine contenuta nel sistema (entropia).
L’entropia cioè il disordine, cresce fino a raggiungere il suo valore massimo
In corrispondenza di ciò avviene l’equilibrio termodinamico, situazione dove non si verificano più cambiamenti nel tempo di pressione e densità…da questo punto il tempo non esiste non avrebbe più senso definirlo.
Purtroppo questo avviene solo teoricamente, in quanto qualunque sistema può solo tendere al raggiungimento dell’equilibrio ma di fatto non ci arriverà mai.
La stessa vita è un processo di non-equilibrio.
L’invecchiamento è irreversibile e l’equilibrio si raggiunge solo dopo la morte quando il corpo decomposto si trasforma in polvere.
Tutta la scienza si basa sull’ipotesi che il mondo sia ordinato…..le leggi della fisica ne sono l’espressione più rappresentativa..
Non sempre tuttavia la natura è ordinata ed affidabile: le pazzie del tempo, le devastazioni di un meteorite o di una alluvione sono stati per millenni associati all’umore di un Dio.
Oggi gran parte di noi non considera più questi eventi come demoniaci o associati alla presenza di un Dio e dei suoi umori (non tutti purtroppo…molti vedono ancora il tutto come la causa dei peccati del mondo!!) ma consideriamo sempre di più la presenza del caso.
La casualità può essere costruttiva come succede in biologia o distruttiva come la caduta di un aereo.
Comunque sia questi eventi non seguono nessuna legge.
I processi “disordinati” nel loro insieme possono mostrare un certo “ordine”…una certa regolarità se valutati statisticamente..
L’idea che l’universo fosse una come una macchina totalmente deterministica regolato da leggi eterne ha influenzato profondamente il pensiero degli scienziati, anche per la violenta contrapposizione con la vecchia visione di un cosmo come organismo vivente.
Ma una macchina non può avere “libero arbitrio”. Il suo futuro è rigidamente determinato dall’inizio dei tempi.
In questa visione il tempo non può non assume grande rilevanza fisica, poiché il futuro è già contenuto nel presente.
Il tempo quindi, volta solo le pagine del libro della storia dell’universo che è già scritta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *