IL MIO TEMPO

I VOLPACCHIOTTI DEL DESERTO (PARTE UNO)

Facciamo che avete un vicino di casa invadente, arrogante e violento. Facciamo che dopo essere venuto a casa vostra perche’ invitato per un caffè dopo, io vi saluti e mi infili proprio a casa del vostro perfido vicino. Cosa potreste pensare di me?

Bene la stessa cosa è stata fatta in maniera spudorata dal nostro Ministro degli Esteri “Luigi di Maio” nel tentativo di riconquistare terreno in Libia con una eleganza diplomatica come un elefante in una cristalleria.

Prima a Tripoli da Fayez al Sarraj (capo del Gna -Governo di Unità Nazionale riconosciuto dalle Nazioni Unite ) e poi, nella stessa giornata è volato in Cirenaica per incontrare il generale Khalifa Haftar al comando dell’esercito nazionale libico (Lna) e che controlla i pozzi orientali della Libia

Non solo le visite sono state accolte con freddezza e scetticismo da entrambi gli interlocutori ma arrivano fuori tempo con un Paese (la Libia) che di fatto è un Paese in guerra permanente dalla morte di Gheddafi (2011). (vedi anche: “LA TELA DEL RAGNO”) Siamo già alla fase due della inaffidabilità del nostro governo. L’antica contesa Italia-Francia per interessi economici per la presenza di Eni e Elf Aquitane  con i primi (Italia) a sostenere Tripoli e i francesi schierati con Haftar è perfino passato in secondo piano, un ricordo…..polvere del deserto appunto.

La rivalità reale ma sempre negata per scopi di migrazione e gas passa in un ridicolo e pericoloso secondo piano.

Gli attori nella zona libica non sono Europa, Francia, Italia o Stati Uniti (questi ultimi nel mediterraneo alla data attuale non hanno schierato nemmeno una portaerei) ma sono diventati Russia, Turchia e Emirati, Arabia Saudita e Qatar.

A sostenere Il governo di Tripoli (Gna) vediamo Turchia e Qatar mentre il generale Haftar ha il sostegno di Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi e Russia.

Insomma nonostante che Sarraj (Gna) lamenta da mesi aiuto e assenza diplomatica da parte di Europa e Italia reclamando una netta posizione da parte degli antichi alleati (Itali) è stato abbandonato da questi al suo destino.

Il 4 Aprile 2019 mercenari russi del gruppo Wagner e un esercito privato legato al presidente russo Putin sono arrivati in Libia. Il migliore addestramento e la presenza di cecchini in prima linea con armi altamente tecnologiche hanno cambiato pericolosamente le sorti del conflitto. Si calcola che da Aprile a Dicembre 2019 l’offensiva sulla capitale Tripoli abbia prodotto più di 150 mila sfollati e più mille vittime.

Insomma, il vuoto italiano e europeo è stato riempito da Erdogan (Turchia) e Putin (Russia).

La libia di Sarraj ha firmato con la Turchia due accordi

  • Uno suo confini marittimi
  • Uno per la cooperazione militare

Le conseguenze anche se non dette sono destabilizzare gli equilibri con i Paesi vicini e aumentare la tensione nel mediterraneo. L’Italia è quindi la diretta interessata degli sviluppi nell’area.

Erdogan (Turchia) sta capitalizzando con un trattato sui diritti di perforazione del gas nel Mediterraneo che assorbirebbe una parte delle acque territoriali della Grecia.

Tale accordo di frontiera marittima interromperebbe i piani tra Grecia, Cipro, Egitto e Israele sui diritti di trivellazione di petrolio e gas. La Turchia, di fatto limiterebbe l’esportazione di petrolio e gas nel Mediterraneo orientale.

Di questo sembra che europa e Italia si siano dimenticati che la Turchia non ha mai riconosciuti e firmato la Convenzione ONU del 1982 sui Confini Marittimi tanto è vero che la Turchia non riconosce la Repubblica di  Cipro Sud e i suoi accordi con Egitto, Libano e Israele e quindi ritiene di operare in acque di propria competenza.

………… FINE PRIMA PARTE de “I VOLPACCHIOTTI del DESERTO”………………..

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