FUORI DI CLASSENO GRAZIE

OGGI MI SENTO COME WILLY IL COYOTE…..

Oggi è una giornata dedicata ai bambini e un augurio sicuro va a tre simpatici paperotti Qui, Quo, Qua.
Dico questo perché tra le iniziative virtuali, l’ultima è stata quella di sostituire la propria immagine personale con quella del personaggio dei cartoni animati o del fumetto preferito su un noto Social Network. lo scopo? Per una settimana non si sarebbero viste le solite facce ‘vere’ sui profili degli utenti ma un’invasione di “ricordi d’infanzia”….La proposta è stata condivisa dai molti nostalgici. Del resto è ben chiaro a chi conosce a fondo i “social networks” sa che uno dei punti di forza di questo è proprio l’induzione alla regressione. In parole povere, si favorisce il ritorno a una serie di modalità di intrattenimento che nella maggior parte dei casi risultano noiose già ai bambini di dieci anni, come le innumerevoli applicazioni demenziali, i giochi che richiedono un livello di competenza e intelligenza irrisorio (Farmville ne è un perfetto esempio), le forme di relazione equiparabili a quelle tipiche dell’età puerile o preadolescenziale (i poke, gli abbracci, ecc.). In quest’ottica, cambiare la propria immagine e sostituirla con quella di un fumetto non è certo in controtendenza.
Ed infatti è andata così.
Io stesso non capendo cosa stava succedendo ma spinto dalla “tendenza” ho cambiato la mia immagine reale con quella di Gatto Silvestro (l’alternativa era Willy il Coyote di cui ne conservo le cicatrici..)
Anche se per una volta, però, l’iniziativa aveva un fine preciso, differente dal puro sollazzo. L’obiettivo infatti è sostenere simbolicamente la settimana dei diritti dell’Infanzia, che termina con la Giornata mondiale dedicata al fanciullo.…la mia foto da “Cartone Animato” è rimasta in rete solo 30 minuti fino a quando una persona meno infantile di me (ma con questo non priva di sogni)…..mi ha segnalato i rischi di questa operazione…….infatti…a parte la possibilità di denuncia per foto inappropriata (ma di questo lo sappiamo che ci si può mettere a ridere meglio di un cartone animato) il rischio, o solo l’idea che molti pedofili si possano nascondere dietro a una immagine del cartone animato per adescare un bambino mi ha convinto.
Del resto la “giornata dell’infanzia” aveva chiesto solo un fiocco giallo da condividere in bacheca…..cosa che ho fatto.
Ma in quella mezzora il bambinone che c’è in me ha spaziato nella sua infanzia in un tempo dove Paperino era nei miei sogni ma senza dimenticare Willy il Coyote ….eterno ma tenace e ingegnoso personaggio che non demorde e lotta anche contro la forza di gravità per arrivare al suo di sogno…… ma il simpatico gatto Silvestro sembrava il giusto tributo dovuto principalmente al suo temperamento, che rappresenta un pò i miei difetti, infatti è un pasticcione, combina guai, dispettoso, irascibile, testardo, pigro, fifone, ma si ingegna sempre nel trovare una soluzione che gli eviti un pò di fatica, a volte ci riesce, ma altre volte và incontro ad un mare di guai, complicandosi la vita per una sciocchezza, sopratutto perchè è perseguitato da una tremenda e proverbiale sfortuna. Unico suo scopo è realizzare il suo sogno (prendere Titty) e nei limiti cerca di starsene da solo ma senza troppe paranoie
Forse siamo un po tutti dei cartoni animati con i nostri sogni e il fatto di riconoscerci per un attimo ci ha fatto sembrare nella nostra ironia più “sinceri e meno cattivi”.
Peccato poi vedere di fianco alla immagine dei nostri beniamini i soliti contenuti, le solite frasi di insulti, volgarità, e i “se non condividi” entro 5 secondi chissà quale sciagura ti colga…..
L’unica cosa bella che ho trovato è che per una volta, un gioco su Social Network ha avuto un senso diverso dal semplice intrattenimento regressivo e questo ci dà una speranza ……ma si sa, a volte dietro le buone intenzioni qualcuno ne approfitta e bisognerebbe ricordare sempre ai bambini che il “lupo” a volte è già dentro casa prima che su Internet.
Si…oggi è una giornata dedicata ai bambini nel mondo senza scordare quelli meno fortunati.
Quei bambini che il loro gioco non è “virtuale” su un computer ma è reale nella vita e combattono con l’unica vita concessa (senza “Game Over”) contro malattie, guerre, ingiustizie e violenze…a tutti quei bambini che si ritrovano loro malgrado ad avere in mano un fucile “vero” a 14 anni al posto di un aquilone o a quelle bambine che sanno già dove si nasconde la “bestia” di un uomo mentre chiedono ancora tempo per le loro bambole e per i loro sogni già infranti. Di loro non bisogna ricordarsi solo oggi….non bisogna mai smettere di pensare ai loro sogni perchè quando saranno adulti i loro sogni ci paragoneranno a dei cartoni animati…….meglio essere ricordati come dei gattacci strampalati e ridere che come lupi cattivi…..voi che ne dite?

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