NO GRAZIE

PER FORTUNA QUALCOSA PUO’ ANDARE STORTO


Penso che tutti noi abbiamo una persona accanto indipendentemente dal nostro credo, dal colore della pelle o da tendenze politiche
A volte ci aiuta e altre volte ci fa sbattere contro qualcosa.
Poi ci sono tutte quelle volte che ci aiuta proprio facendoci sbattere contro quello che non vediamo.Non necessariamente deve essere un muro in cemento armato…a volte sono situazioni o persone che sembravano diverse …..ma solo ai nostri occhi…nonostante che in molti ci dicevano insistentemente….NON è così come pensi.
Insomma…vabbé ci siamo capiti!
Anch’io ogni tanto sento una presenza vicina mentre faccio delle cose….certo detto così,…mi scambierete subito per uno scappato da casa…..ma non è che la senta veramente….ma la sensazione che anche se non c’è nessuno intorno qualcuno lì con me esiste….
Forse, anche per questo che a volte parlo da solo….e commento quello che mi accade o quello che vedo.
Non mi aspetto che qualcuno mi risponda naturalmente però mi piace credere che qualcuno sta ascoltando.
Ci sono un sacco di cose che mi sono capitate e che ho sempre pensato che qualcuno me le avesse mandate, nel bene e nel male….un po come quella storiella di quello che rimane sul tetto della casa durante una tremenda alluvione.
Non so se la conoscete ma ma più o meno è così….
Un tale su un tetto di una casa sommersa dalla alluvione comincia a pregare e si ricorda che gli hanno detto che esiste un “Dio”.
Dopo promesse che se si salverà sicuramente manterrà una vita meno spregiudicata e più castigata, ecco che “Dio” gli risponde e gli dice di “stare tranquillo” che “lo salverà”.
E allora quando arriva l’elicottero dei vigili del fuoco lo manda via…risponde che non ne ha bisogno perché LUI (il suo Dio) lo salverà.
Arriva poi un gommone dei vigili del fuoco, perché quel disgraziato è sempre sul tetto…ma manda via anche il gommone…perché “Dio” gli ha promesso che lo salverà …non ha dubbi!
Poi purtroppo una ondata lo sbalza via e lui muore.
In Paradiso incontra “Dio” e chiede…”Ma perché non mi hai salvato?” e “Dio” risponde:….”io ci ho provato ma più che mandarti un elicottero e un gommone non potevo fare tanto……”
Cose come queste qualcuno le chiama “sfiga” anche se la spiegazione razionale c’è sempre.
È che noi sostanzialmente tendiamo a ricordare gli eventi significativi ed eccezionali e tendiamo a dimenticare quelli che rientrano nella “norma”.
Per esempio quando uno cerca parcheggio e lo trova o quando tifi per una squadra e questa vince …ecco….in quei momenti non pensiamo che lassù qualcuno ci ha dato una mano anzi, ci sembra una cosa normale.
Forse siamo tutti degli ingrati o non riusciamo ad arrenderci al fatto che tutto ciò che non riusciamo a controllare, sia probabilmente governato dal caso. (Che continuamo a chiamare fortuna o sfortuna)
Poi…chiamatelo “caso”, “destino”, “Divina Provvidenza” o “angelo custode” non cambia la sostanza.
E io come al solito concludo dicendo che non so molto di queste cose ma, quella volta che la mia macchina sbandando ha evitato un palo fermandosi a pochi metri da un fosso….ecco…penso che in quel momento ho detto un “grazie” anche se non so bene a chi……

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