IL MIO TEMPOMI PRESENTO

ATTIMI SENZA TEMPO

Nelle mischie ero l’ultimo che rialzavano tirandomi fuori per i piedi da macerie di avversari sopra di me….se dovevo placcare l’avversario poi…non ne parliamo!!!…se riuscivo a farlo, dopo chiedevo scusa, mentre lui mi guardava serio con uno sguardo che diceva …”Non lo fare più se no sono guai!!”.

Avevo circa 14 anni quando mi sono infilato nella squadra di rugby del “Parabiago”.Ecco…già lì avevo dato segni che ero un pesce che nuotava contro corrente come un salmone ma non proprio per “riprodursi” ma per manifesta ostilità a tutto ciò che mi voleva “normale”….insomma preferivo la fionda ai soldatini e il pallore ovale al posto dei quello che usavano i Rivera o i Mazzola di allora….

Ed ecco che ad un certo punto, pur non avendone capacità e tanto meno predisposizione fisica (ero piccolo gracile e secco!!) mi ritrovo ad allenarmi per uno sport che visto da fuori mi faceva  venire voglia di scappare…..

Bè…pestoni e cerotti ne ho coltivati parecchi nel breve periodo (8…9 mesi di carriera!!) ma di quello sport ho notato la durezza ma  mai la cattiveria che comunque finiva lì senza rancore…

Ma su una cosa ero bravino …..la mia specialità era quella di prendere il pallone che arrivava dall’alto e….scappare…in termine tecnico un “up and under”.

Tutti quelli che masticano il rugby sanno che la palla  si deve passare sempre all’indietro almeno che….non le si da un bel calcione in avanti e la si riprende al volo dopo una lunga traiettoria a campana e prima che tocchi terra.

Ecco,….detto cosi sembra una cosa che inizia e finisce subito…una palla che sale e che poi sotto la forza di gravità ritorna al mittente (più o meno)…ma, provate a immaginare voi quel momento….

Se avete almeno visto una volta viaggiare una palla da rugby sapete di cosa parlo…la sua forma la fa sembrare un proiettile…provate a immaginare una palla di questo tipo che sale e poi precipita giù velocemente.

Quando un pallone altissimo ricadeva nella mia zona era il momento che mi piaceva di più anche se era quello che mi preoccupava di più….attimi che durano moltissimo…mi piaceva quando il tempo si fermava e mi aspettava.

Sapevo bene che l’istante dopo avere preso palla , tutta ma, proprio tutta la squadra avversaria mi sarebbe saltata addosso …

Ho quindi due pensieri….prendere la palla e ………….sopravvivere!!!

In quel momento tutti ti sembrano più grossi di te anche se hanno la stessa età…forse perché loro insieme fissano me ma io fisso un po loro e un po la palla.in cielo…

Loro una muta di cani..e io tra pochissimo sarò la lepre….

Il pallone sta arrivando…ha scelto me…e tocca a me prenderlo…sento lo sguardo dei mie compagni …l’allenatore come una voce….prendila…e allora eccola….un tonfo..la prendo e poi come una anguilla cerco si sgusciare via dagli avversari….

Ma lo so…tra pochissimo li avrò addosso tutti….e sei combattuto dal desiderio di essere altrove…..perchè comunque vada..anche se la manco comunque da qualche parte mi arriverà addosso qualcuno……ecco ci siamo…..solo il tempo di pensare e mi ritrovo in terra …sto li un poco….tutto sommato nessun dolore che mi impedisca di continuare ma sto lì ad aspettare che mi tirino fuori…..

Mi sento prendere ai piedi e estratto da sotto 3 o 4  altri compagni ….sempre così….ma non mollavo anche se lo ammetto facevo ridere.

Ci sono cose che non capisci subito che non devi farle ….semplicemente perche non ci sei portato o perché non sono cose per te….eppure per capirlo passarono ben 9 mesi fino quando mi dissero espressamente di restituire maglia scarpe e pantaloncini….

Mai capito la mia attrazione nel finire in mischie assurde e il perché lo faccio ancora (mischie della vita e botte che fanno più male del rugby) ma fermare il tempo anche per un istante si…ecco forse è per quello che lo faccio ancota …forse!!

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