FUORI DI CLASSE

L’ORARIO SCOLASTICO (un TEMPO da capire)

 

Questo manuale, assieme ad un esempio di orario scolastico (il mio), è tutto ciò che ora abbiamo a disposizione per tentare di capire che cosé.
Ho quindi deciso di pubblicarlo pensando di fare una cosa utile per tutti gli studiosi interessati a questo argomento.

Buona lettura.Definizioni preliminari

Ogni teoria che si rispetti inizia con una serie di Definizioni che servono a delimitare con assoluto rigore il suo campo di indagine.

Definizione.1
Dicesi “insegnante” un bipede implume dedito a sbarcare il lunario aggirandosi in certi locali pieni di alunni. La sua attivita’ non e’ regolata dal caso ma dall’orario scolastico.

Definizione.2
Dicesi “orario scolastico” un foglio di carta rettangolare di cm 100 x 70 pieno di caselle inizialmente vuote le quali devono essere riempite con nomi di insegnanti ripetuti non piu’ di 18 volte.

Definizione.3
Dicesi “professoressa” un insegnante che ha figli, genitori, coniuge, e altri parenti da accudire generalmente al lunedi’ e al sabato e dalle ore 12 alle 14.

Definizione.4
Dicesi “professore” un insegnante privo di coniuge, figli ed altri simili parenti nonche’ esente da impegni periodici a cadenza prefestiva.

Precisazione.
Si noti che, sulla base delle Definizioni date, lo status di “professore” o “professoressa” e’ del tutto indipendente dal sesso.

Definizione.5
Dicesi “compilatore dell’orario” un essere ottuso e crudele, parziale e persecutore, che passa molte ore al giorno a riempire di nomi l’orario scolastico in modo del tutto casuale senza essere soddisfatto fin che non ha trovato la soluzione peggiore di tutte.

Definizione.6
Dicesi “alunno” un “figlio altrui” desideroso di apprendere, qualunque sia il suo orario.

Definizione.7
Dicesi “ora” l’intervallo di tempo fra due squilli di campanella.

Eccezioni:
a) se e’ troppo breve trattasi della “ricreazione”;
b) se e’ troppo lungo vuol dire che l’ultima ora e’ finita da un pezzo.

Definizione.8
Dicesi “ora a disposizione” un’ora in cui l’insegnante ha sicuramente qualcosa di piu’ importante da fare.

Definizione.9
Dicesi “buco” un’ora che puo’ essere impiegata a lanciare “saracchi” e criticare tutto il lavoro altrui o che non coinvolga chi critica.

Alternativa valide sono il raccontare:

  • come sono bello
  • come sono bravo
  • come sono intelligente
  • come sono furbo
  • quante decine e centinaia di progetti sto realizzando

Definizione.10
Dicesi “ultima ora” quella dalla quale escono tutti incazzati.

Definizione.11
Dicesi “giorno libero” quel fenomeno per cui una remota possibilita’ diventa assoluta certezza.

Precisazione: Secondo la legge, l’orario di servizio settimanale degli insegnanti può essere svolto in 5 giorni. Ma il compilatore dell’orario deve riuscire a fare tutti gli orari da 5 giorni..

Definizione.12
Dicesi “motivo didattico” l’ultima risorsa.

Postulati e primi teoremi

Alle Definizioni seguono gli assiomi o postulati che enunciano una serie di fatti, che stanno alla base della teoria, la cui verita’ e’ talmente chiara e palese che non richiede alcuna dimostrazione.

Postulato 1
Ogni giorno scolastico ha la sua prima ora e la sua ultima ora moltiplicate per il numero delle classi.

Postulato 2
Ogni settimana ha un sabato ed un lunedi’ moltiplicati per il numero delle classi.

Postulato 3
In ogni insieme di insegnanti c’e’ sempre l’ultimo arrivato, il penultimo arrivato, il terzultimo arrivato,… il primo arrivato.

Inoltre esiste sempre qualcuno che deve ancora arrivare.

Postulato 4
L’unico modo per diminuire il numero delle ultime ore e’ diminuire il numero delle classi.

Postulato 5
Diminuendo il numero delle classi diminuisce il numero degli insegnanti.

Postulato 6
L’orario scolastico deve essere riempito con nomi di insegnanti.

Ai postulati segue il corpo della teoria formato da teoremi che andrebbero dimostrati utilizzando la logica, la quale però è del tutto inutile per convincere le persone. Nel seguito, per non annoiare il lettore, si omettono le dimostrazioni.

Ecco un esempio di teorema che deriva banalmente dai postulati e dalle Definizioni.

Teorema.
Se in un orario scolastico compaiono nomi tipo: Paperino, Topolino, Nembo Kid, Tiramolla, Nonna Abelarda, Zagor, etc., per quelle ore si dovra’ trovare un supplente.

Corollario.
Dato lo stato di servizio, si puo’ stabilirlo con ottime probabilità.

Corollario.
Più si è coinvolti in progetti esterni, si puo’ stabilirlo con certezza.


Tutti i teoremi si possono dividere si dividono in una di queste 5 categorie:
a) Teoremi dimostrabili con metodi logico-matematici.
b) Teoremi dimostrabili col metodo della pressione psicologica.
c) Teoremi non ancora dimostrati o congetture o credenze popolari.
d) Teoremi non dimostrabili né ora né mai.
e) Teoremi apocrifi cioe’ erroneamente attribuiti all’Autore.

Principali sviluppi teorici

Teoremi sul sabato libero, sulle ultime ore e sui buchi.

Teorema.
Il numero delle ultime ore del sabato e’ uguale a quello di tutti gli altri giorni. E a quello delle prime ore.

Teorema.
Un insegnante non puo’ fare 2 o piu’ volte l’ultima ora nello stesso giorno.

Corollario.
Il numero degli insegnanti che fara’ le ultime ore del sabato deve essere uguale al numero delle classi.

Corollario.
Se un insegnante non fa l’ultima ora allora la fa un altro.

Teorema.
E’ sempre possibile dire: “L’ultima ora la faccia un altro!”

Corollario.
Questa cosa la puo’ dire anche l’altro.

Credenza popolare.
Alcuni non la possono dire.
(Se questa congettura fosse dimostrata allora si toglierebbe la ciclicita’)

Esiste una forma piu’ debole della congettura che recita:
Alcuni non possono essere “l’altro”.

Teorema.
“L’altro” e’ sempre l’ultimo arrivato o qualcuno che deve ancora arrivare.

Teorema.
Paperino, Topolino, Nembo Kid, Tiramolla, Nonna Abelarda, Zagor, etc., non possono essere “l’altro”.

Teorema.
E’ quasi impossibile togliere un buco ad uno senza darlo ad un altro.

Corollario.
I buchi migrano verso gli orari degli ultimi arrivati.

Teorema.
E’ impossibile togliere un’ora ad uno senza darla ad un altro.

Teorema.
Il giorno libero di Dio e’ la domenica.

Teorema.
Gesu’ lavorava senza orario.

Corollario.
Ma mori’ giovane.
(e dopo essere risorto smise di lavorare)

Teorema
Il sabato libero e’ come la testa pelata: chi ce l’ha un anno ce l’ha anche l’anno dopo.

Teorema.
Chiedi sempre il sabato libero: cosi’ quando dovrai rinunciarci potrai chiedere qualcosa in cambio.

Corollario della Trinità.
Sabato libero a nessuno, 3 prime ore a tutti, 3 ultime ore a tutti, 3 buchi a tutti.

Teorema.
Il giorno meno libero e piu’ redditizio per chi si arricchisce vendendo cianfrusaglie, servizi vari da week-end, e’ il sabato.

Teorema della costante universale.
La somma dei buchi e delle ultime ore in un orario e’ costante.

Corollario di Pitagora.
La somma dei buchi e delle quinte ore tolti ad un insegnante equivale a quelli aggiunti ad un altro insegnante.

Teorema.
Se l’orario di sabato fosse da 4 ore invece che da 5, il numero delle ultime ore del sabato rimarrebbe invariato.

Teoremi generali sull’orario.

Teorema.
Per fare un orario puo’ bastare una matita ma sono necessarie almeno 3 gomme.

Teorema.
Se usi una matita con mine dello 0.5 allora:
a) non te ne intendi di matite;
b) procurati 3 scatole di mine.

Teorema.
Se usi troppo la gomma allora:
a) ascolti troppo gli altri, oppure…
b) non sei capace di fare l’orario.

Teorema.
Il compilatore che ascolta troppo gli altri:
a) presto si dara’ all’alcool, oppure…
b) rassegnera’ le dimissioni, oppure…
c) fara’ un orario pessimo, oppure…
d) non riuscira’ a finire l’orario in tempo.

Teorema.
Se uno chiede una volta cose serie, probabilmente le otterra’.
Se le chiede 2 volte fara’ perdere del tempo.
Se le chiede 3 volte, non sono cose serie.

Teorema.
L’orario e’ come la mozzarella: non si puo’ usare quello dell’anno prima.

Teorema.
Il giorno libero dell’anno scorso viene dimenticato, se e’ sabato.

Teorema.
Un orario personale bello si dimentica il 15 giugno, un orario brutto verra’ rinfacciato al compilatore per molti anni.

Teorema.
L’orario dell’anno scorso era sempre migliore di quello di quest’anno.

Corollario.
L’orario scolastico generale, nel corso degli anni, andra’ via via peggiorando fino a raggiungere il caos piu’ totale, detto anche di massima entropia.

Corollario.
L’orario scolastico e’ una metafora dell’universo. Ma nessuno apprezza il compilatore per questo.

Teorema blues.
Un orario potra’ essere migliore ma non sara’ mai buono.

Teorema.
Ogni minima modifica in un punto dell’orario si espandera’ fino a coinvolgerlo tutto.

Teorema.
Ogni miglioramento globale dell’orario comportera’ lievi peggioramenti locali che saranno interpretati dagli interessati in chiave persecutoria.

Teorema.
Ciascuno vede solo il “suo” orario personale, e quelli migliori del suo.

Teorema.
L’unico modo per non fare un orario personale migliore di un altro e’ quello di farli tutti pessimi.

Teorema.
Se vuoi che uno accetti un orario personale, presentagliene prima uno peggiore.

Teorema.
Subito dopo aver fotocopiato la versione Definizioneinitiva dell’orario ed averne iniziato la dettatura nelle classi si troveranno almeno 2 errori fondamentali.

Teorema generato dal compilatore e sul part-time.

Teorema.
Se dividi a meta’ un impegno con uno che ha il part time allora:
a) a te ne toccheranno i 3/4, oppure…
b) egli riuscira’ a svolgere la sua parte in meta’ tempo, poi tu dovrai rifarla;
c) in ogni caso il tuo stipendio restera’ invariato.

Esercizi

Problema 1.
In un orario da 5 ore al giorno:
“Non voglio la prima ora, neanche l’ultima, voglio non meno di 3 ore. Mettimi pure qualche buco, non ho problemi.”
Risposta: tipico problema di cui Eberardo Lapompa ha dimostrato l’insolubilita’ da alcuni secoli ma che alcuni continuano a porre.

Problema 2.
Ci sono 6 classi e 10 insegnanti disponibili. Quanti di essi dovranno fare sia la prima che l’ultima ora? Chi di essi la fara’?
Risposta: 2, l’ultimo arrivato e il penultimo arrivato.

Problema 3.
“Visto che il mio collega non puo’ fare l’ultima ora del sabato, allora non posso farla neanch’io.”
Risposta: tipico problema esplosivo e contagioso, insolubile.

Problema 4.
“Vorrei il sabato libero perche’ frequento l’Universita’… sto prendendo la 75° laurea in Psicopatologie sociali delle formiche e delle cicale Ruapehu. (in Nuova Zelanda, esattamente agli antipodi dell’Italia. NdA)”
“Ma, al sabato le universita’ non sono chiuse?”
“Si’, ma io frequento al venerdi’!”
“???”
“Certo, io frequento l’universita’ di Wanganui, in Nuova Zelanda. Partendo al sabato di buon’ora e viaggiando in direzione OVEST sulla linea Cogorno- Milano-Bogota’-Wanganui riesco a guadagnare 12 ore di fuso orario percio’ arrivo al venerdi’ a mezzogiorno. Consumo un pasto frugale e frequento le lezioni al venerdi’ pomeriggio. Logico, non ti sembra?”

Problema 5.
“Vorrei il sabato libero perche’ voglio farmi il week-end in pace… e poi ce l’hanno tutti!”
“Tutti… chi?”
“Tutti!”
“Ma va?”
“Si’! Ce l’ha mio cugino, mia sorella, mia mamma, il mio fidanzato, e ce l’ha pure Nembo Kid per cui lo voglio anch’io.”

Problema 6.
Si puo’ far fare l’ultima ora del sabato a Tiramolla?
Risposta: si’ pero’ solo in sesta elementare e quarta media.

Problema 7.
Quali ore possono essere assegnate a Zagor?
Risposta: solo ore buche.

Problema 8.
E’ nata prima la scuola o gli orari scolastici?
Risposta: ovvio, e’ nata prima la scuola, anzi la scuola ha cessato di esistere con la formulazione del primo orario scolastico.

ispirato e adattato alla realtà e non al futuro leggendo :  http://utenti.quipo.it

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