LE 10 PAROLE DEL 2017 (secondo Google)


Allora, per non tenervi sulle spine, vi porto subito a conoscere le parole più cliccate dagli italiani su Google nel 2017, ovvero “quel che più hanno voluto sapere”.  Eccole qui in ordine di “click”:

  • Nadia Toffa
  • Hotel Rigopiano
  • Italia – Svezia
  • Sanremo
  • Terremoto
  • Giro d’Italia
  • Occidentali’s Karma
  • Tour de France
  • Corea del Nord
  • Champions League

Non so cosa dire di quel primo posto della per me simpaticissima Nadira Toffa, conduttrice del programma “Le Iene” (ma che lo dico a fare se è al primo posto vuole dire che sapete tutti chi è!). Magari potrei perdere un po di tempo a spiegarvi cos’è “Hurricane Irma” cioè la parola più cliccata nel mondo sempre nel 2017. Tranquilli, non lo farò. (chi lo sa alzi la manina ma non per chiedere di andare in bagno!). Ecco la lista delle 10 parole più cliccate nel mondo:

  • Hurricane Irma
  • iPhone 8
  • iPhone X
  • Matt Lauer
  • Meghan Markle
  • 13 Reasons Why
  • Tom Petty
  • Fidget Spinner
  • Chester Bennington
  • India National Cricket Team

La differenza, che si vede fra le due liste (nazionale e no) non sta nella morbosa attrazione a disgrazie e personaggi di contorno, ma a un maggiore attenzione a livello mondiale ai “telefonini”. Sicuramente con tutti i problemi nazionali e mondiali non capisco quale interesse prioritario possa avere un “iPhon 8”, ma lancio un invito ad allertare in materia sociologhi, psicologhi, tuttologi e laureati “stappa cervelli”. Meno male che ci sono ancora i giornali (quelli fatti di carta per intenderci) che danno una visione ben diversa del 2017. Basterebbe disporli in ordine cronologico prendendone uno a settimana. Ideona per un “progetto scolastico”. Pensate di farcela. Bhe… Già fatto!

Ecco cosa mi appare dell’Italia (e degli italiani) a colpo d’occhio in questo 2017?
Di queste istantanee quelle che più colpiscono sono:

1. Che 6 italiani su 10 non hanno letto neanche un libro nel 2017 mentre le presenze allo stadio per le partite di calcio sono aumentate del 10%.

2. Che uno degli avvenimenti di maggiore interesse (secondo Google) per gli italiani, è stato il “luttuoso” evento del 2017 cioè l’esclusione della nazionale ai mondiali di calcio

3. Meno appassionante ma forse più astuto è stato il modo in cui l’Italia ha rallentato l’afflusso di migranti portando il ministro Minniti agli altari. Grazie a un accordo con il governo libico, sono diminuiti di oltre un terzo. Peccato che il risultato sia stato ottenuto con l’apertura di orrendi campi di detenzione in Libia, ma evidentemente occhio non vede, cuore non duole. Il problema sguscierá fuori con il nuovo governo. Per il momento andremo in Nigeria per l’ennesimo scopo umanitario (con soldati naturalmente). Il governo Francese che ha notevoli interessi economici in Nigeria approva (in cambio nulla naturalmente tranne “Merci Italie”).

4. Ma qui c’è un bel regalo è stato fatto dai nostri politici nel 2017 anche a noi italiani. Infatti in politica l’evento più clamoroso è stata la promulgazione di una legge elettorale studiata millimetricamente per non permettere a nessuno di vincere. Prima che tutto crolli di nuovo (accadrà fin troppo presto) si cuciranno accordi e si cucineranno pasticci che faranno rimpiangere quelli della Prima Repubblica. Comunque vada a finire (male o malissimo) la legge Rosatellum è un crimine contro il Paese ma forse eravamo troppo distratti a sceglierci un iPhone per accorgerci.

5. Dimenticavo! Memorizziamoci questi dati prima di andare a votare: nella legislatura finita (finalmente) in questi giorni, hanno cambiato almeno una volta gruppo parlamentare in 345, fra deputati e senatori: il 36,2 per cento degli eletti, più di uno su tre. Si accettano scommesse su quanti saranno nella prossima. Io dico di più.

6. Un regalo i nostri politici se lo sono fatto pure per loro nel 2017 mantenendosi pensioni e vitalizi da sogno

7. Un grande e bell’evento del 2017 comunque c’è stato: l’approvazione, in estremis della legge sul biotestamento. Va bhe, nulla rispetto a quella sull’eutanasia legale che si dovrà necessariamente prima o poi affrontare. Ma questo diritto elementare quanto essenziale di poter decidere cosa fare della propria morte, più che della propria vita, riassume il cronico ritardo italiano in questo tipo di legislazione ove contano prima interessi economici e della chiesa. Un ritardo che ha radici antiche.

8. Ci sono state anche cose divertenti a quello che mi ha maggiormente fatto ribaltare dalle risate è stata la prodezza del ex premier Renzi nel riuscire a esporre al contrario il simbolo italico (la bandiera non gli spaghetti Barilla). Ora veramente di “capriole” ne ha fatte diverse ma come tutti i nostri politici è abilissimo nel mentire senza vergogna e cadere in piedi. Ecco, questa foto è il simbolo per me dell’Italia del 2017. Un misto di vittorie, di ridicolo e di problemi da affibbiare al prossimo governo del 2018

Dunque, ora, gli auguri.
Buon 2018.. Auguri anche a te!

tiziano rigo

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