IL MIO TEMPOMI PRESENTOtempo

IL GATTO DI SCHRODINGER

E’ da un po di tempo che ho la  sensazione di vivere due “stati” sovrapposti tra loro….e non è bello. Chiamateli cambio di umore o come volete ma non è questo quello che intendo…. Se è questo che state capendo ..bè … smettete di leggere.

È come se una parte di me convive con un’altra ma che tra loro non potranno andare d’accordo … quindi una se ne deve andare, lasciando spazio all’altra ma questo non succede.

Sono quelle cose che non dipendono da te…o meglio non sei solo tu a determinarne l’effetto con comportamenti o quant’altro ma, che lo stato finale delle cose è ancora da “stabilire” …..come se il destino è ancora in attesa…..

Pensando a quello che mi succede (che per me ha un livello di sensazione  chiaro!) mi sono come trovato nei panni di un gatto… ma di un gatto particolare…

Per capire qualcosa di questo felino facciamo un passo indietro e parliamo di “fisica quantistica”….quella fisica studiata tanti anni fa…..premettendo che…. Erwin Rudol Josef Alexander Schrödinger (Vienna 1887-1961), fisico austriaco, fu un Professore dal 1921 al Politecnico di Zurigo e successore, nel 1927, di M. Planck alla cattedra di fisica teorica all’università di Berlino

La meccanica quantistica chiamata anche fisica quantistica è una teoria fisica, messa alla prova con successo, in una infinità di occasioni e la cui validità è indubbia.

Per chi non sa di che cosa si parla, diciamo che nell’ambito “macroscopico” (cose grandi!) tutto segue le regole della fisica classica che impariamo in una scuola media e il comportamento di un aereo piuttosto che un ponte è come dire … sotto controllo.

Ma, nel mondo microscopico (atomi, elettroni ecc.) le cose cambiano.

Nel regno degli atomi o delle particelle subatomiche chi comanda è la “teoria quantistica” con tutti i suoi meccanismi strani e paradossali (da non confondere con il paranormale che non centra un becco!)

Che piaccia o no, senza la fisica quantistica non avremmo i reattori nucleari ma tanto meno il lettore di codice a barre dei supermercati o la fotocellula del cancello automatico e nemmeno il pc da cui state leggendo.

Per entrare in questo mondo bisogna però cambiare il modo di vedere le cose e questo crea un certo imbarazzo perché, per quanto “vera”…. questa realtà appare a molti pazzesca e degna di un film di fantascienza o di stregoneria.

Abbandonati quindi tutti i preconcetti possibili, cominciamo con il dire che in questo mondo (quello che ci circonda) una particella si presenta spesso in una “sovrapposizione “ di “stato” occupando contemporaneamente più di una posizione o può possedere simultaneamente quantità di energia distinte che può adottare in modo misterioso (chiamatelo così!) una posizione o un’altra.

Ma questo non lo si saprà fino alla misurazione che può essere fatta in modo strumentale visivo o altro.

È un po’ come se decidessi di scendere in campo per una partita avendo due maglie e due ruoli differenti (portiere o attaccante ) ma di vestire una sola maglia decidendo all’ultimo momento.

Un tifoso esterno non saprebbe che maglia indosserò (e il ruolo) fino a quando non si siede sugli spalti e solo allora avrebbe la certezza di vedermi in attacco o in porta ma fino allora potrà solo “vivermi” in due ruoli sovrapposti entrambi validi.

E adesso vediamo cosa centra “il gatto” con la “fisica quantistica” noto come ” IL GATTO DI SCHRODINGER” il fisico che ipotizzò questo esperimento di questo tipo:

All’interno di una scatola d’acciaio egli immagina di porre un gatto e una piccola quantità di sostanza radioattiva, la cui disintegrazione viene registrata da parte di un contatore Geiger il quale a sua volta mette in azione un martello che infrange una fialetta di veleno in forma gassosa.

Ora volendo seguire alla lettera la teoria quantistica, sostiene Schrödinger, passato un certo periodo di tempo dall’istante in cui il gatto è stato messo all’interno della scatola e ha avuto inizio l’esperimento, ci si trova nella situazione in cui il momento della disintegrazione della sostanza radioattiva non può essere calcolato con esattezza e quindi ci si trova nella impossibilità oggettiva di assegnare un reale stato di vita o di morte al gatto.

Anzi ci si trova in una strana situazione ove la fiala di veleno risulta potenzialmente allo stesso tempo rotta e non rotta, con un gatto contemporaneamente vivo e morto fino a quando non si apre la scatola, ossia non si compie un’osservazione (o una misura con il contatore Geiger).

Schrödinger fece notare col suo paradosso che il momento della misurazione è quello in cui lo stato cessa di essere in una sovrapposizione di più possibilità e “compie una scelta”

Ecco, sono in attesa di sapere il mio stato mentre li vivo contemporaneamente entrambi…

Spero solo che quando la mia scatola verrà aperta la bottiglia di cianuro sia intatta….

Ma questo non lo saprò fino a quel momento e allora mi dimenticherò che adesso vivo questa sovrapposizione di emozioni perché ne ricorderò una sola …..quella che le leggi della fisica attuale mi permettono di vivere.

www.tizianorigo.com

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