IL MIO TEMPOMI PRESENTO

TANTO COSI’…

Sapete cosa si prova ad arrivare a “tanto così ” da qualcosa ma non si tocca quel “qualcosa”?
Non importa se una persona, un sogno, una idea o un progetto….quel “tanto così ” è comunque non realizzato.
C’è una immagine nella mia mente che raffigura quel momento ed è perfetta per descrivere come ci si sente.
È un fotogramma della partita Francia Italia ….era il 1998… Una di quelle partite dove o vinci e passi o perdi e te ne torni a casa.
L’Italia gioca bene….sempre in attacco….poi…mischia in area avversaria e su un perfetto traversone dalla destra Roberto Baggio al volo calcia in pallone verso la porta francese….tutti la vedono dentro ….ma la palla sfiora il palo e se ne va fuori.
Baggio come tutti gli italiani che stanno a guardare la partita si dispera e impreca un dio o qualche angelo che non lo ha aiutato….per noi la sentenza è inclemente…si torna a casa.
Non importa se ti sei impegnato, se sei stato corretto, se ti sei sacrificato….il fischio della fine della partita e il dito puntato dell’arbrito verso gli spogliatoi è inclemente.
Baggio passa le mani tra i capelli e scendono davanti al suo viso proprio mentre la telecamera lo inquadra….le sue mani mimano la distanza che mancava per quel gol.
Il tipico gesto….”tanto così ” ecco sembra dire …mancava “tanto cosi ” con i palmi della mano rivolti uno verso l’altro….una distanza ridicola.
Quella faccia e quel gesto danno forma all’incompiuto ….ad un fallimento prima che esso di realizzi.
Oggi ho provato quella sensazione che per “tanto così ” non sono riuscito a realizzare i miei sogni e che in quel “tanto così ” ci sta di tutto,…tanti dolori, tanti sacrifici ma in quel “tanto così ” non ci sta dentro la gioia di speranza di avercela fatta…..perché per quel “tanto così ” probabilmente occorreva un poco più di impegno.
La cosa piu terribile è quel piccolo margine ti lascia la possibilità di capire che ce la avresti fatta…che potevi fare.
Il “tanto così ” è balordo, crudele e infame…è inopportuno, una bastardata del destino che ti fa vedere il paradiso e poi ti ributta in un inferno.
Ti fa capire che era giusto ad impegnarsi e a dedicare a quella causa o per quella persona o per quel sogno tutto te stesso ma ti dimostra che qualcosa è andato storto …e tu non hai vinto.
Non importa se chi ha vinto ha usato altri mezzi….non sei tu.
Il fallimento non è mai una questione di centimetri o di secondi. Il fallimento è sempre totale.
Perché se prendi il palo non è sfortuna….il palo è un gol sbagliato.
E adesso sono qui a “tanto così ” dai miei sogni ….che ormai non raggiungerò

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