IL MIO TEMPO

CIAO…COME STAI? Bene…..Grazie!

Ciao come stai??…Sto bene …Grazie!!
Mediamente ognuno di noi dice 10 bugie al giorno (questo detto da una autorevole statistica radiofonica) .
Attenzione, non si tratta di verità da estorcere con la tortura…sono cose semplici ma che ci possono cambiare la vita.
Si!! 10 bugie al giorno (le donne 12 ma non importa) …che vanno dai “ Ciao …ti devo lasciare perché ho da fare” (nn è vero!) o “oggi non ci possiamo vedere perché non sto bene …!” (non è vero).
Ma la Madre di tutte la bugie è “Sto bene …Grazie! Oppure …Tutto bene…Grazie!”. Quando sappiamo benissimo che non è così.
Il concetto di verità è scivoloso eppure ognuno di noi è consapevole che non si può dire tutta la verità senza contraccolpi sulla propria esistenza….eppure nessuno di noi si definirebbe un bugiardo.
Sono comunque convinto che superate le 10 bugie “veniali” che ci vengono concesse occorre stabilire altre regole . Oltre questo livello, quando la bugia diventa “pesante” la mia regola è la seguente: “Le bugie non si dicono perché non sta bene, ma non è necessario dire tutta la verità”.
Ognuno di noi poi stabilisce dove mettere l’asticella di quel livello….quella soglia oltre la quale esiste la coscienza o la moralità individuale.
Per me la “bugia” è quella paura di DELUDERE come se nelle bugie ci fosse una PROMESSA non realizzata….non scritta ma comunque sacra e da rispettare. Come se non fosse possibile mantenere quella “PAROLA” se fosse stata data prima.
Naturalmente capiamo tutti che questo dipende dalla nostra educazione e dalla nostra cultura oltre che dal contesto in cui viviamo.
Fin da piccolo mi sono accorto che dire una semplice bugia poteva essere un vantaggio da sfruttare…..una opportunità.
La certezza è arrivata a 9 anni….iscritto alla squadra di calcio del paese, al provino l’allenatore mi chiese in che ruolo volevo giocare.
Ci tenevo troppo ad avere una maglia di una squadra e giocare su un campo di erba e non nei soliti fossati di pannocchie….quindi pensai rapidamente…se dico “attaccante” (vero) mi scartano perché tutti vorrebbero giocare da attaccante (è lo scopo del gioco fare gol). Allora dissi..”difensore” (bugia)….e entrai in squadra realizzando il mio scopo, anche se giocai senza mai superare la linea della metà campo ma..giocavo in una squadra vera e non era poco!!!
Cosi successe sempre , quando a scuola, sul lavoro, con gli amici vedevo nella bugia la possibilità di sfruttare quel piccolo vantaggio fino a quando la cosa fu così naturale che non mi accorsi neppure di contribuire ad alimentare quelle 10 bugie giornaliere.
Bene!!….da oggi decido di non dire più bugie..nemmeno quelle 10…ci voglio provare!
Penso però che sarebbe meglio avvisare prima tutti…mamma, fratelli e parenti vari, i fornitori e i clienti, alunni e preside, datore di lavoro e colleghi. Infatti pensate alla loro reazione nel sentirsi dire:
sai mamma, la tua pasta al forno non è la migliore, oppure…..guardi che lei non è proprio il genio che si ritiene di essere…..il prodotto che le sto proponendo non è il massimo sul mercato …..ti ho dato sette ma per me vali quattro …..preferisco stare a casa che venire da te e fingere di ridere e così via.
Vi immaginate?. Insomma dire a tutti la verità che tradotto vuole dire manifestare a queste persone i loro limiti o tutto quello che di loro non accettiamo ma che sopportiamo per convenienza o per lieto convivere.
Non vi sembra liberatorio? Io sto già meglio solo a pensarci!!
Siete pronti a assumervi le conseguenze? Pensate proprio che la vostra vita non cambi nei rapporti?
Ripeto che parliamo solo delle 10 bugie più usate.
Va bè io ci provo…da questo momento…..e parto dalla prima bugia!
E adesso rispondete …come state ?……io DA SCHIFO e voi???

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