IL MIO TEMPOMI PRESENTONON DEFINITO

LE PREGHIERE CHE SI PERDONO

Ho conosciuto molte forme di preghiera e tutte, devo dire sono state sincere e vere, con convinzione e con quella “fede” che mescolata con la “speranza” non fa mai male se in dosi giuste e proporzionate.

Ho anche frequentato con la stessa convinzione queste persone perché in loro vedevo il tentativo di andare oltre a una realtà quotidiana.

Nel passato ho frequentato persone che nulla avevano a che fare con un “dio” o con una “fede” ma inconsapevolmente pregavano per qualcosa sia pure a loro modo.

Posso dire che anche loro avevano in comune la “preghiera” …perché comunque la si guardi la “preghiera” può avere diverse forme ma poi…se ci pensiamo tutte si perdono.

Le prime preghiere che si perdono sono proprio le preghiere della speranza…quelle che chiedono qualcosa di buono per noi o per gli altri.

Poi si perdono le preghiere della paura….quelle che nascono di notte in mezzo al mare.

Quando capisci ….quando hai chiara la certezza che la barca non reggerà quel mare e la gente ammassata accanto a te non può reggere quel mare e allora…diventa cattiva, folle ….selvaggia e tu provi quella paura….

Non hai più certezze….tutto è come in un mazzo di carte che si mescolano chi deve salvarti ti uccide e ti ignora e chi è destinato a morte certa riesce con un gesto o una parola a salvarti.

Gente che piange, grida, bestemmia e maledice…poi cadendo in mare si perde nel buio.

Per ultime se ne vanno le preghiere dell’addio…quando ci convinciamo che siamo rimasti soli e quel mare è pronto finalmente a chiudersi sopra di noi…..e noi preghiamo di fare in fretta e non portare oltre quella inutile agonia

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