FUORI DI CLASSEIL MIO TEMPONO GRAZIE

I BAMBINI CREDONO PIÙ DI NOI……

I bambini credono più di noi, ne sono sicuro…non ne conosco il motivo ma sono sicuro di non sbagliare.
Ne sono convinto e da quando ho letto la storia di Dosantos, un bambino brasiliano di 5 anni.
Forse a quella età è difficile capire che la vita si presta a delusioni e che giorno dopo giorno smonta tutte, ma proprio tutte le tue certezze.
Molte cose non ti appaiono così vere e le persone..be ..come dire …. Ti deludono !
Ma a 5 anni sicuro le cose sono diverse….basta poco a credersi dei super eroi.
Dosantos un giorno si trovo in mezzo ad un incendio di casa sua…una povera casa di San Paolo in Brasile…non esito due minuti a entrare in casa e salvare la sorellina di 10 mesi andando incontro alle fiamme mentre mamma e vicini erano impietriti dalla paura e dal panico.
Anche lui aveva paura (lo disse dopo!) solo che “lui” ha semplicemente indossato il suo costume di “uomo ragno” e si è sentito invincibile….ha fatto quello che poteva fare chiunque se solo ci avesse provato o meglio “creduto”
Lui…ci credeva a quel costume ….che potesse renderlo forte e il costume dell’uomo ragno non lo ha tradito.
Ogni cosa che facciamo ha senso fin a quando ci crediamo….può essere il proprio lavoro, una amicizia, o il proprio matrimonio ma anche una fede in qualcosa o in qualcuno.
Se non ci crediamo, è facile smontare tutto e proprio i bambini sono abili nel farlo….basta non crederci più e si cambia gioco o interesse …..solo che da ragazzi sembra tutto così normale e lo fai …da adulti no…come minimo ci resti male.
Cambiare il gusto di un gelato o l’idea su un gioco è normale come cambiare la squadra da tifare (quella forse un po’ meno…vabbe ) è semplice da bambini….
Credere in qualcosa o in qualcuno è comunque fondamentale …..anche la felicità ci si impossessa di noi a furia di fingere di essere felici che, detto così non è il massimo del romanticismo ma è una speranza per i delusi e per gli scontenti…..
Credere può servire a trovare le forse che pensavi di avere perso….
Ecco ….forse un po’ perché di sicuro non sono più un bambino e forse perché non credo più a nulla continuo a vedere la felicità come una forma di infanzia che comunque ho vissuto a pieni polmoni.

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