IL MIO TEMPOMI PRESENTO

NOI CHE………………

Noi che la penitenza era “dire, fare, baciare, lettera, testamento “.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo “‘Parco Della Vittoria e Via le Dei Giardini ” .
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più forte .
Noi che il “motorino” si accendeva pedalando .
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.
Noi che abbiamo visto in diretta lo Sbarco sulla Luna.
Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita , e poi la bella , e poi la bella della bella .
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per  finire l’album  Panini .
Noi che avevamo il “nascondiglio segreto  con il passaggio segreto ” .
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri , e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic .
Noi che tiravamo le trecce alle bambine
Noi che al cine usciva un cartone animato ogni dieci anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro (di Walt Disney) .
Noi che le barzellette erano Pierino ,o un tedesco e un italiano .
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia .
Noi che si andava in cabina a telefonare .
Noi che con in tasca la fionda  ci sentivamo degli eroi……
Noi che siamo stati sulle barricate a prendere botte
Noi che abbiamo dato botte…………
Noi che abbiamo messo una divisa senza vergognarci
Noi che bastava un prato da correre
Noi che andavamo a letto dopo il carosello
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercurio cromo, e più era rosso più eri “figo” .
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti .
Noi che a scuola alle elementari già ci si andavamo da soli, e tornavamo da soli .
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore .
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca e non su Internet .
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio .
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso .
Noi che l’unica merendina era il Buondì Motta
Noi che all’oratorio le caramelle costavano 50 lire . .
Noi che le mamme mica ci hanno visti con l’ecografia
Noi che siamo ancora qui ma non dimentichiamo chi ci ha già lasciato
Noi che siamo rimasti sempre bambini in un corpo da adulti
Noi che sorridiamo quando ci viene in mente chi eravamo
Noi che la nostra storia non ce la porterà via nessuno. . .

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