NON DEFINITOtempo

IL TEMPO E DIO…….

Nello sconsiderato mondo della modernità occidentale, dove il tempo è denaro, tutto è soggetto alla tirannia dell’orologio dagli orari dei treni ai programmi televisivi. Siamo schiavi del nostro passato e ostaggi del futuro ma, siamo sicuri che sia così?
E se il tempo fosse solo un raffinato prodotto della mente umana?
Per chi sostiene questo la vera realtà è costituita da un regno che trascende il tempo, è quella “terra oltre il tempo” che gli europei chiamano “eternità”, i buddisti “nirvana” e gli aborigeni australiani “il tempo del sogno”.
Esistere nel tempo vuole dire esistere in maniera imperfetta perché nel tempo tutto è proiettato al degrado.
È quindi convinzione che Dio si trovi al di fuori del tempo come sostenuto dalla cristianità classica ma, Dio è oltre il presente e il passato e conosce il futuro.
Il tempo pone all’uomo vari problemi che lo spaventano.
L’uomo nel tempo è costretto a muoversi, che lo si voglia o no e non può recuperare alcun momento del passato.
Egli è catturato e spinto in avanti in situazioni nuove che non conosce e che non può prevedere e questo gli fa paura ma può trovare un sollievo comportamentale compiendo riti pagani o religiosi come la ripetizione di frasi e gesti.
Molti rituali ciclici giocano un ruolo importante all’interno della Chiesa, a dispetto dell’implacabile opposizione della cristianità al “tempo ciclico”
Dalla religione ebraica gli ebrei giunsero a credere in un tempo lineare.
Questo principio fondamentale della religione ebraica poi ereditato dall’Islam e dal Cristianesimo afferma che Dio ha stabilito che l’universo si rivela in una sequenza temporale bel definita.
Ma per noi uomini il tempo ciclico è l’alternativa al desiderio di fuggire dalle paure del tempo
Tutti i temi di ciclicità del tempo (dalla struttura delle stagioni al moto dei pianeti) erano e sono circondati da un velo di mistero e di magia ponendo l’immagine di Dio come quella di un “Dio orologiaio” cioè ridotto al semplice ruolo di un archivista che gira le pagine di una storia cosmica già scritta.
La cultura europea fu fortemente influenzata dalla filosofia greca è riconoscibile nel postulato che il mondo debba essere “ordinato” e soprattutto compreso dalla mente umana (cioè il tempo ciclico).
In questo “sistema di fede” in un determinato momento del passato Dio avrebbe creato l’universo e la successione teologica degli avvenimenti, cioè la Creazione, Caduta, Redenzione, Giudizio, Resurrezione hanno un parallelo in una sequenza di eventi fisici diretti da Dio:
Ma qui la questione diventa intricata.
Pur essendo nella religione Ebraica nel Cristianesimo e nell’Islam, componente fondamentale, il messaggio di speranza, di fiducia nel miglioramento, sul lato pratico le leggi della “termodinamica” portano a un “principio di degenerazione universale”.
In parole povere tutti gli studenti superiori sanno che in base alla “seconda legge della termodinamica” ogni sistema chiuso tende ad uno stato di disordine totale cioè il Caos.
La vita di tutti i giorni conferma questa “legge di laboratorio”….un bicchiere che si rompe, il traffico caotico.
Anche la Bibbia parla la storia di un mondo che comincia in uno stato di perfezione (Eden) e degenera in seguito al peccato originale
Tutto quindi sembra destinato verso il caos ma non dobbiamo dimenticare che la natura opera una innata pulsione verso il miglioramento.
Così come la “selezione naturale” opera solamente attraverso il bene di ogni essere e tutte le doti fisiche e psichiche tendono a progredire verso la perfezione.
Questa teoria dell’evoluzione, che rifiuta l’idea che Dio abbia accuratamente progettato e creato ogni specie indipendentemente dall’altra, lascia spazio per un “Dio progettista”, un Dio che agisce in un modo molto più sottile, dirigendo o orientando il corso dell’evoluzione lungo miliardi di anni fino a giungere all’uomo e forse andando oltre e che sposerebbe l’idea di un tempo lineare
In effetti ci sono diverse teorie, ma quella del modello di un universo che ha inizio in un determinato passato e degenera in uno stato futuro di morte termica è quello più popolare per la nostra cultura.
Del resto, tentativi per stabilire tale data dalla Bibbia portano a collocare la Creazione a poche migliaia di anni prima di Cristo e questo ha tenuto banco fino al 1800 quando alcuni geologi indicarono l’esistenza di fossili antecedenti tale data.
Ma, mi chiedo, e se avessero ragione loro???
Come possiamo essere certi che l’universo sia così vecchio?
Nel 1987 una esplosione di una stella fu vista da molta gente….quella stella dal nome improprio (Sanduleak 69 202) si trovava a una distanza di 160.000 anni luce da noi. Se l’universo fosse stato creato solo poche migliaia di anni fa questa stella sarebbe nata morta.
Del resto, come possiamo sapere che questo bizzarro atto di creazione ebbe luogo proprio poche migliaia di anni fa e che l’intero congegno è costruito per fare sembrare che esisteva una stella viva mentre in realtà Dio ha creato una stella morta?
E se Dio può creare un universo giovane che però sembra vecchio come possiamo essere sicuri che non lo abbia creato diciamo duemila anni fa, magari in corrispondenza della nascita di Gesù?
Sicuramente un Essere in grado di creare stelle morte può a maggior ragione falsificare qualche manoscritto.
In effetti come possiamo essere sicuri che l’universo non sia stato creato appena 100 anni fa ma predisponendo perché appaia molto più vecchio? Oppure, se è solo per questo, forse il mondo può avere avuto inizio solo 5 minuti fa e la nostra mente contiene fin dall’inizio ricordi coerenti con le nostre attività……

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