FUORI DI CLASSEMI PRESENTO

ESSERE FUORI DALLO SPAZIO

Ci sono delle cose che provano tutti e altre… no.
Ci sono anche situazioni, emozioni, attività, prodotti che hanno provato tutti…..altri no.
Le ostriche per esempio non sono una cosa che hanno assaggiato tutti. Un po’ per il loro aspetto e un po’ perché non sono facili da trovare.
Ma nemmeno una “crociera estralusso” è una vacanza che tutti hanno fatto e per gli stessi motivi delle ostriche.
Poi, ci sono delle cose che, volenti o no, tutti hanno sperimentato sulla propria pelle.
Il sapore che rimane in bocca dopo una sconfitta o l’euforia di una vittoria ma, potrei aggiungere la sensazione che dà un bicchiere di acqua dopo una corsa.
Tra tutte le sensazioni che tutti abbiamo provato ce né una particolare che si prova quando ci troviamo in una situazione che non ci appartiene o dove non ci riconosciamo.
Per me è come “essere nel tempo giusto ma…..fuori dallo spazio”
Subito un esempio per chiarire:
Essere a una cena dove tutti sono vestiti in maniera informale e tu….come uno sposino in giacca e cravatta.
Ecco cosa intendo essere “fuori dallo spazio” o come più comunemente si dice “essere fuori luogo”.
Se ci fate caso in quei momenti dove vi chiedete cosa ci fate lì, vi riducete vostro malgrado a essere degli osservatori e quindi come osservatori non si può fare altro che giudicare.
In quel momento ti appare tutto così strano e vedi le cose, non dico sbagliate ma, non ti appartengono perché tu stai vedendo il mondo in maniera diversa.
È una sensazione che capita più volte nella vita e alcuni la vivono tutti i giorni perché si trovano alunni nella classe sbagliata, lavoratori con l’impiego sbagliato, mariti nella famiglia sbagliata
Non so se sono stato abbastanza chiaro…
Non sono situazioni che iniziano e terminano in pochi minuti come l’essere inseguito da un cigno in un lido svizzero sotto gli occhi dei bagnati che ti guardano come il classico idiota italiano.
Lì non hai tempo di pensare, non diventi osservatore.
Succede per esempio nelle cene aziendali dove a volte non tutti si conoscono abbastanza per potere andare oltre le banalità pre-confezionate.
Dove gli argomenti a seconda del periodo diventano le vacanze o ferie da fare o fatte o le donne (da fare o fatte!).
Argomenti che possono anche essere interessanti in teoria se non per il fatto che si ricollegano a fatti privati gonfiati dall’apparire.
• Solito viaggio esotico
• Solita camera con insetti o bestioline
• Solita guida indigena che investe una mucca
• Solita tipa sotto l’ombrellone vicino
Tutte cose che se non c’eri non hai nulla da capire e soprattutto niente da dire.
Ho imparato con il tempo ad evitare tutte le cene tra colleghi, ex colleghi, finti colleghi ma comunque ci sono altre situazioni dove mio malgrado mi “incatramo” dentro e alla fine rimane un magone che è molto di più della cattiva digestione.
È quel senso di vuoto che hai addosso quando non ti rimane in mano niente se non accorgerti di avere fatto la solita figura da “musone”.
Ecco in quelle situazioni sono “fuori dallo spazio”…..dal “mio spazio”.

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