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IL LIMITE DELLA RAGIONE IN UNA SCACCHIERA

Ho letto che con il virus, stiamo giocando una partita a ping-pong. Ciascun colpo che ci arriva adesso è la risposta a un colpo che abbiamo tirato tra i sette e i quattordici giorni fa.

io invece lo vedo come una partita a scacchi, la mossa dell’avversario che vediamo ora è quella che lui ha fatto tempo prima, e che è stata seguita da altre mosse che ancora non conosciamo. Perchè mentre la traiettoria di una pallina da ping-pong è prevedibile la mossa a scacchi no e lascia molta incertezza sul suo esito.

Il gioco degli scacchi mi ha sempre affascinato è incredibile come in sole 64 caselle c’è un universo, una armonia, un ordine…..
Ogni mossa negli scacchi apre nuovi e infiniti scenari ….calcoli disperati dell’Anima che passa tra il bianco e il nero sempre in lotta per la mossa finale ….lo scacco matto.
La staticità del gioco è solo apparente ma è il tempo a spingere alla mossa il giocatore che a volte desidererebbe rimanere lì …fermo ….immobile nella vita. Già come in questo periodo!
Su quella scacchiera, l’intelligenza umana ha il suo trionfo ma nello stesso tempo trova il suo limite nella impossibilità di padroneggiare tutte le mosse possibili e quindi prevedere il futuro…l’esito della partita.Scacchi…il sinonimo della ragione ma anche il limite della ragione….e la sua piccolezza..in quello spazio dove è il tempo a riempirne gli spazi.
Non esiste negli scacchi un punto di arrivo….non è mai possibile conoscere tutto ma, il bello è proprio nello scenario che si propone dopo ogni mossa e il sentimento più vivo che si propone al giocatore di scacchi è l’ansia del futuro, il desiderio di sapere cosa c’è dopo o cosa riserva la posizione successiva…per non dire l’incognita del..”se avessi mosso così invece che cosà”
Niente come gli scacchi è più vicino al disegno di Dio…. si arriva a un passo dall’assoluto e in un istante si ricomincia.
Negli scacchi ci sono due tipi di giocatori:
Profilo giocatore 1: quello che si lascia attaccare dall’avversario e sembra sempre sul punto di cadere ma alla fine la spunta sempre.
Profilo giocatore 2: quelli che rifiutano le vie semplici e normali…già collaudate e a costo di rovinarsi attaccano l’avversario, per affermare la loro libertà o cercare di cambiare un destino a loro assegnato….e si buttano in improbabili e rovinose strade quasi nella foga di dare sempre “scacco”.
Ecco…io sono il profilo del giocatore 2!!!!
Un disperato!!!
Anche se quando gioco a scacchi riesco a rilassarmi ed a essere in armonia con il mondo (solo con quello!!).
È l’unico gioco che non mi arrabbio quando perdo.
Beh, forse non è vero che non mi incazzo ma alla fine nella vita bisogna anche adattarsi a perdere soprattutto se hai avuto l’arroganza di sfidare Dio (che è il giocatore con profilo 1).
Ultimamente poi sto imparando che non c’è nessuna differenza tra vincere o perdere…quel che conta è sceglierlo da soli…(fa meno male!!).
È quella differenza che passa tra determinare il proprio destino ed essere determinato dal destino.
Il tutto però deve essere fatto rispettando le regole…
È come se su una immaginaria scacchiera saltiamo le regole e l’alfiere muove dove gli pare e il cavallo non salta le caselle occupate.
Sono proprio le regole che conducono a quell’unica suprema bellezza che è la fine…comunque essa avvenga.
Nella vita come negli scacchi le regole sono fondamentali per garantire la bellezza del risultato e sono proprio queste regole a dare creatività alla stessa vita.
La Poesia ha bisogno della metrica….la Musica delle sette note….la Pittura della prospettiva.
Nel gioco degli scacchi che comunque è finzione, le regole sono ancora più importanti perché non c’è vincolo che obbliga a rispettarle, come la paura di un castigo divino, ma tutto è demandato alla responsabilità individuale, alla propria coscienza .
Nulla a che fare, sia ben chiaro, con il gioco d’azzardo…..dove lì c’è una sfida al mistero e non alla ragione.
E se da una parte, può anche essere più affascinante perché il gioco d’azzardo, porta a una dimensione totalmente inafferrabile e misterioso, sei comunque meno libero, perché è il caso, il destino a decidere per te….anche se vinci non hai nessun merito nella vittoria.
Gli scacchi sono una sfida lanciata sul piano della ragione in cui la tua libertà è totale e il tuo merito è assoluto anche se poi….è sempre Dio …o una donna alla fine a dare scacco matto. Meglio loro che un Virus!!!

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